Con immensa gioia e profonda soddisfazione, celebriamo la riuscita di una serata che ha superato ogni attesa. "Notturno Poetico" è stato un abbraccio collettivo tra parole, note e sguardi, una sinfonia di emozioni che ha toccato il cuore di chi c’era.
L’atmosfera incantata di Palazzo delle Arti Beltrani ha reso ogni poesia ancora più vibrante, ogni nota più intensa. È stato un piacere raro vedere la cultura fiorire così, tra applausi sinceri e silenzi carichi di significato.
Questa riuscita è frutto di passione, collaborazione e amore per la bellezza. E non possiamo che dire:
«Grazie a tutti coloro che hanno reso magica la serata del Notturno Poetico un evento che ha unito voce, musica e anima tra le mura suggestive del Palazzo delle Arti Beltrani.
Grazie al Comune di Trani per il prezioso sostegno e l’Assessore alla Cultura Lucia de Mari che ha voluto con forza questo evento per la vicinanza l’impegnò e la sensibilità dimostrata nei confronti della poesia e dell’arte.
Un abbraccio speciale a Niki Battaglia padrone di casa e amico vero, per l’accoglienza calorosa e la dedizione, insieme a tutto lo staff del palazzo.
Un applauso a tutti i poeti partecipanti che con le loro parole hanno dato voce al silenzio della notte, regalando emozioni autentiche».
Sul palco si sono alternati Francesca Musacco, Fabio de Palma, Giuseppe Laurora (Isim), Antonio Consiglio, Sara Tedesco (Aletheia), Leonardo DeLarge e Aurora Bucci: voci diverse per stile e ispirazione, ma accomunate dalla capacità di toccare le corde più autentiche dell’animo umano.
Un grazie al bravissimo Giuseppe Curci conduttore elegante e coinvolgente, voce dell’anima poetica dell’associazione.
Un ringraziamento al Vicepresidente dell’associazione culturale L’EBANISTA Uccio Persia e al Presidente Giuseppe Laurora cuore e visione di questo percorso culturale condiviso.
Infine, ma non per ultimo, il nostro grazie al Maestro Eco che con le sue note ha impreziosito ogni verso, creando un’atmosfera senza tempo. E a tutti voi presenti grazie per averci ascoltati col cuore. Alla prossima poesia.










