Una diffida ad adempiere ad un intervento di pulizia e bonifica del fossato del Castello Svevo di Trani è stata formalizzata già da diverso tempo dal dirigente dell’Area Urbanistica Demanio Ambiente del Comune di Trani alla Direzione regionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia del demanio e alla Soprintendenza archeologica Belle Arti e paesaggio Bat e Foggia.
Nei mesi scorsi l’ufficio legale del Comune di Trani ha ricostruito, attraverso un approfondimento istruttorio, l’assenza di un obbligo di manutenzione del fossato in capo al Comune, in virtù dell’estinzione dell’originario diritto enfiteutico (diritto reale di godimento su un fondo altrui) in favore dell’Ente. La competenza della manutenzione e della pulizia del terreno è dunque in capo al Demanio pubblico dello Stato, Amministrazione Statale proprietaria, sollecitata dal dirigente comunale all’Ambiente a provvedere ad un intervento celere a tutela del decoro e dell’igiene urbana.
