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Sant’Anna, il padre spirituale: «Festa dal forte legame con la comunità di Trani»

Oggi la parrocchia di San Giovanni celebra con grande devozione e partecipazione la festa di Sant’Anna, figura molto cara alla tradizione popolare e alla fede religiosa. Il ricco calendario di eventi, che si snoda tra spiritualità, musica, arte e momenti di solidarietà, coinvolge tutta la comunità cittadina, rendendo questa giornata un’occasione di condivisione e rinnovamento spirituale.

Le celebrazioni liturgiche si svolgono nella chiesa parrocchiale, con le sante messe che hanno richiamato fin dalle prime ore del mattino numerosi fedeli, pronti a onorare Sant’Anna e a chiedere la sua intercessione. Nel corso della giornata, momenti culturali e musicali accompagneranno le funzioni religiose, creando un’atmosfera di festa che unisce fede e tradizione.

La festa di Sant’Anna si conferma così come uno degli eventi più sentiti e partecipati della città, capace di unire generazioni e di mantenere viva una tradizione profondamente radicata nel cuore della comunità tranese.

Don Gaetano Lops parroco della parrocchia “S Giovanni Battista” e assistente spirituale della confraternita di Sant'Anna:

«La festa di Sant'Anna nella nostra parrocchia, nel centro storico, ha una buona partecipazione da sempre, perché è legata alla figura della maternità, quindi Sant'Anna che intercede per quelle mamme che desiderano avere una maternità, poi le mamme che sono in attesa, quindi c'è una buona partecipazione. Questa figura, la figura di Sant'Anna è molto sentita nel tutto il centro storico, ma penso anche nella nostra città di Trani».

Fra le tante tradizioni di questa festa c'è quella di svegliarsi all'alba già per allestire le bancarelle davanti alla chiesa perché alle 6 c'è la prima Santa Messa.

«La prima Santa Messa è le 6.30 ed è la messa potremmo dire del mattino più partecipata perché la chiesa veramente stamattina era molto piena, c'era anche gente fuori. Quindi non sono soltanto i concerti all'alba che attirano le persone, anche la figura di Sant'Anna. La figura di Sant'Anna e spero anche la figura di Dio che intercede per noi nelle nostre situazioni di vita di tutti i giorni».

E comunque se vogliamo c'è anche un punto di contatto fra la festa di Sant'Anna e l'imminente festa patronale. Perché la festa si celebra a lungo via Beltrani e quest'anno la festa patronale inizia non solo lungo via Beltrani, in tanti altri luoghi, però con la notte di San Nicola si vivono proprio questi stessi luoghi.

«Sì, potremmo dire che questa è una staffetta. Sant'Anna passa la staffetta al nostro patrono, San Nicola e il Pellegrino. È bello perché comunque così si dà la possibilità di vivere proprio il centro storico che ormai per tante motivazioni tende un po' ad addormentarsi. Però possiamo dire che queste feste aiutano molto a vivacizzare il centro storico, quindi a riportare la gente tra i vicoli. Via Beltrani quest'anno, come tu hai detto, vivrà questa bella occasione della notte di San Nicola».

La liturgia e le tradizioni popolari sono due cose diverse che vanno su binari quasi paralleli, però in realtà si incontrano anche tante volte, forse proprio in queste occasioni.

«Beh, io parlo di devozione, quindi quando noi abbiamo devozione vuol dire che abbiamo amore per qualcosa, in maniera particolare per qualcuno e quindi anche per i nostri santi che sono i modelli che intercedono per noi. Quindi la devozione, tutto quello che ruota intorno anche alla pietà popolare ci dà la possibilità di aiutarci nel cammino di fede, perché quello è l'obiettivo».

L'ultimissima domanda, siccome abbiamo assistito qualche giorno fa allo spettacolo di Giovanni Scifoni al centro Jobel dedicato alla vita di San Francesco, possiamo dire che San Nicola è stato un San Francesco "ante litteram"?

«Beh sì, possiamo dire che San Nicola ha un po' anticipato anche lo stile di Francesco d'Assisi, che sappiamo tutti è straordinario, però la vita di Nicola ci ricorda molto la vita di San Francesco il pellegrinaggio quindi il vivere l'essenzialità la bisaccia quindi portare proprio l'essenziale con sé e poi l'amore incondizionato per Cristo crocifisso che poi era l'amore il primo amore in assoluto di Francesco».


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