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Centro famiglie nel bene confiscato, è ufficiale la candidatura di Trani

Il Comune di Trani  ha formalizzato la sua candidatura all’Avviso Puglia Beni Comuni per interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, nell'ambito del PR Puglia 2021-2027 Priorità 8 “Welfare e salute”, candidando il negozio bottega sito nel Comune di Trani, Lungomare C. Colombo n. 56, 56/A, 56/B. Lo comunicano i dirigenti Alessandro Attolico e Luigi Puzziferri.

Il Comune di Trani, nell'ambito del progetto "LUNGOMARE C. COLOMBO N.56 - Radici di Legalità & Comunità", intende realizzare un centro multifunzionale per il supporto alle famiglie, la mediazione familiare e gli sportelli d'ascolto, attraverso il riuso sociale del bene confiscato alla criminalità organizzata sito in Lungomare C. Colombo n. 56.

In coerenza con quanto previsto dall'art. 4.1 dell'Avviso PUGLIA BENI COMUNI e dalla L.R. n. 28/2017 "Legge sulla partecipazione", il Comune ha promosso un processo di consultazione pubblica per coinvolgere attivamente gli enti del terzo settore nella definizione della proposta progettuale.

L'Intervento di Riuso Sociale del Bene Confiscato che il Comune di Trani ha candidato rappresenta una Risposta ai Fabbisogni della Comunità. Il progetto di riuso sociale del bene confiscato alla criminalità organizzata sito a Trani, destinato a diventare un centro multifunzionale per il supporto alla famiglie, la mediazione familiare e gli sportelli d'ascolto, rappresenta un'iniziativa di grande valore strategico e simbolico per la comunità locale. Questo intervento non è una semplice riqualificazione edilizia, ma si sostanzia in una rigenerazione urbana e sociale che risponde a molteplici e urgenti fabbisogni del territorio.

Contesto e Obiettivi Generali dell'Intervento - Il bene, sito a Trani Lungomare C. Colombo, 56, assegnato con Decreto di destinazione al patrimonio indisponibile del Comune di Trani dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, viene restituito alla collettività, trasformando un simbolo di illegalità in un presidio di legalità, solidarietà e servizi. L'obiettivo primario è quello di creare un polo di riferimento per le famiglie, in grado di offrire supporto concreto nelle diverse fasi della vita familiare e di contribuire al benessere complessivo della cittadinanza di Trani.

Co-gestione con la Procura della Repubblica Italia  presso il Tribunale di Trani - La collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani rappresenta un valore aggiunto strategico e distintivo della proposta progettuale, elevandola da semplice iniziativa di riuso sociale a un modello innovativo di sinergia istituzionale e di potenziamento della giustizia e della tutela dei soggetti vulnerabili. Questa partnership introduce benefici unici e irrinunciabili.

Creazione di Spazi per l'Ascolto Protetto di Donne e Minori: Un Servizio Cruciale - Il valore più evidente e immediato di questa collaborazione è la possibilità di realizzare, all'interno dello stesso immobile spazi dedicati e protetti per l'ascolto di donne e minori vittime di violenza o abuso in tutte le fasi del procedimento giudiziario. La disponibilità di tali spazi, all'interno dell’immobile e in stretta prossimità dello spazio sociale, favorirà un circuito virtuoso dove la tutela giudiziaria si integrerà con il supporto psicologico e sociale offerto dal centro stesso.

Sinergia tra Giustizia e Servizi Sociali - La contiguità fisica e la collaborazione operativa tra la Procura e lo spazio sociale per le famiglie permetterà di: Facilitare l'Invio e l'Accesso ai Servizi - La Procura, nel momento in cui identificherà situazioni di vulnerabilità (donne e minori vittime di violenza), potrà indirizzare direttamente e con maggiore facilità le persone verso i servizi di supporto psicologico, legale e di mediazione offerti dal centro, garantendo una presa in carico immediata e integrata;

Condivisione di Competenze e Formazione - La vicinanza fisica e la collaborazione istituzionale potranno facilitare momenti di formazione congiunta tra operatori del centro e personale della Procura (magistrati, polizia giudiziaria), migliorando la comprensione reciproca delle rispettive funzioni e l'efficacia degli interventi.

Il valore complessivo previsto e candidato per l’intervento sull’immobile (riqualificazione edilizia)  è pari a  Euro 600.000.


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