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Chiusura Lama, un lettore suggerisce «percorsi alternativi e rotatorie per snellire il traffico»

Egr. Direttore,

si apprendono  da questa testata giornalistica nuovi dettagli relativi ai lavori di restauro ed ampliamento del ponte Lama “Paterna”, che unisce le città di Trani e Bisceglie.

Sulla necessità di adeguamento della struttura e della sua utilità credo che nessuno possa eccepire.

Tuttavia, «questo comporterà una viabilità alternativa che è stata già condivisa in diverse riunioni tenutesi in Prefettura Bat con tutti i soggetti in causa, vale a dire Regione Puglia, Comune di Bisceglie, Forze dell’Ordine, Stp per il trasporto pubblico extraurbano e Asl Bt per il servizio di emergenza 118. La direttrice principale individuata collegialmente è la Statale 16, con ingressi da Trani Sud (Capirro) e Bisceglie Nord. In caso di eventuale congestione di quest’ultima arteria stradale, si potranno percorrere la Strada Provinciale 13 (che collega Bisceglie e Andria) e via Sant’Annibale Maria di Francia».

Concretamente non è stata individuata alcuna viabilità alternativa, perché di fatto è stata una scelta obbligata, considerando che sono le due uniche strade a scorrimento più o meno veloce, che consentono il collegamento tra le due città.

In realtà vi sarebbe una terza via di comunicazione, che, con tutti i limiti strutturali, potrebbe parzialmente alleggerire il traffico sulle predette strade: la direttiva che costeggia la 16 bis, cioè via Croazia, che diventa nel territorio biscegliese via Crosta.  Alcuni anni fa, questa strada fu già utilizzata per un breve tratto, quando furono necessari lavori al ponte della lama Paterna della 16 bis, con relativa chiusura della carreggiata.

Oggi probabilmente basterebbe ripristinare il manto stradale e prevedere qualche allargamento di carreggiata per mettere a disposizione dei cittadini un terzo percorso.

Tuttavia, per evitare nelle ore di punta la congestione del traffico, anche questa soluzione forse non sarebbe sufficiente, se non si intervenisse con nuove rotatorie da inserire negli incroci nevralgici dei “percorsi alternativi”.

Infatti, dobbiamo immaginare che la gran parte del traffico veicolare proveniente dal centro cittadino e diretto a Bisceglie percorrerà che gli incroci semaforizzati di via Malcangi con via Pozzopiano e via Pozzopiano con corso don L. Sturzo, strade già fortemente congestionate anche per effetto delle numerose attività commerciali e dei parcheggi in doppia fila. Fortunatamente ci sono gli spazzi per realizzare le rotatorie, che potrebbero velocizzare i passaggi e ridurre il rischio di incidenti.

L’altro punto nevralgico, e lo sarà sempre di più, è lo svincolo Trani sud, sia per chi dovrà prendere la 16 bis in direzione Bisceglie, sia per chi uscirà dalla 16 bis in direzione Trani-Capirro, dove però esistono gli spazi per un’altra rotatoria. Un quarto rondò potrebbe essere previsto a Bisceglie, precisamente all’uscita della 16 bis Bisceglie nord direzione sud. Attualmente questo incrocio è sulla provinciale Bisceglie–Andria, strada soggetta al grande carico di traffico veicolare, soprattutto estivo, proveniente da Andria e Corato e tristemente nota per la sua pericolosità. Anche in questo caso la rotatoria ridurrebbe fortemente il rischio di incidenti e favorirebbe la viabilità.

In realtà queste opere avrebbero dovuto essere già previste da tempo, indipendentemente dalla chiusura del “ponte Lama”. Ora l’auspicio e che qualche personale suggerimento, che giunge da chi percorre da oltre  venticinque anni (per motivi di lavoro) queste strade non meno di quattro volte al giorno, possa essere valutato con attenzione, prima che i fatti possano confermare le mie perplessità e soprattutto prima che venga chiuso il ponte.

Francesco M. D’Amore


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