Esattamente 60 anni fa, l'8 agosto 1965, Trani si affermava come capitale della musica e dello spettacolo. Era l'anno del Festival di Trani, una delle massime manifestazioni canore nazionali, fortemente voluta dall'allora sindaco Francesco Paolo Mongelli. Un evento che, presentato dal giovane Pippo Baudo, può essere paragonato per la sua portata e il parterre di ospiti ai moderni Festivalbar o Battiti Live.
L'evento si tenne al "Teatro dei Giardini" di piazza Plebiscito e vide esibirsi star del calibro delle gemelle Kessler, Sergio Endrigo, Nico Fidenco, Little Tony e l'imitatore Alighiero Noschese. Ad accompagnare i protagonisti c'era l'orchestra di Jacqueline e Totò Savio, quest'ultimo un futuro celebre compositore e membro dei mitici Squallor. Per assistere allo spettacolo, i prezzi variavano da 3.000 lire per le poltronissime numerate a 300 per i distinti, a dimostrazione dell'enorme successo di pubblico.
Le serate, svoltesi il 7 e l'8 agosto, avevano un seguito esclusivo al Gran Galà de La Lampara, dove gli artisti si esibivano fino a tarda notte. Non solo, l'orchestra di Totò Savio e Jacqueline si esibì al locale per tutto il mese di agosto, confermando la centralità di Trani nel panorama turistico dell'epoca.
Secondo un approfondimento del "Giornale di Trani", a partire dal nuovo numero in uscita nelle prossime ore, a cura di Vittorio Tolomeo, la figura del sindaco Francesco Paolo Mongelli fu centrale per questa rinascita. Giunto a Trani nel 1952 da Roma, dove lavorava come giornalista, Mongelli ebbe una "lucida follia": trasformare la città in una delle più importanti stazioni turistico-balneari d'Italia.
Nel 1954 annunciò l'idea di ospitare un Festival dell'Alta Moda e un Festival della Canzone Italiana, contendendo il primato a un Sanremo ancora "timido". Il suo progetto non era solo per l'intrattenimento, ma mirava a una concreta ripresa economica e occupazionale, fondamentale per una città che aveva subito gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale. Un impegno audace che ha lasciato un segno indelebile nella storia di Trani.
La gestione del Festival fu affidata all'Azienda di Soggiorno e Turismo, presieduta da Michele Nuzzolese, che propose abbonamenti per le due serate a prezzi vantaggiosi: 5.000 lire per le poltronissime, 2.000 per le poltrone e 500 per i distinti, rendendo l'evento accessibile a un pubblico più ampio. Il successo di questa iniziativa dimostrò come la sinergia tra la visione politica e l'organizzazione turistica potesse catapultare Trani nel mondo dello spettacolo e del turismo a livello nazionale.







