Dopo un importante intervento di restauro conservativo torna fruibile alla città il Giardino Telesio, patrimonio storico di Trani risalente al XIX secolo e unico esempio di giardino privato storico rimasto intatto nel territorio.
L’area verde, sottoposta a vincolo architettonico dal 1982 e videosorvegliata, ha mantenuto l’attuale fisionomia. L’intervento, eseguito dalla ditta Nicola Di Ciommo di Trani, è stato di tipo conservativo: è stato effettuato un importante lavoro di consolidamento e risanamento del muro di cinta che si affaccia su via Pozzo Piano e della torre insistente. All'interno invece sono stati ripristinati i cordoli a delimitazione delle aiuole che accolgono il prestigioso impianto arboreo del giardino (superficie di oltre 6000 metri quadrati) e che ha conservato specie di notevole importanza e valore.
L’area del giardino Telesio può essere divisa, indicativamente, in tre zone: l’ingresso con alberi secolari di Leccio (Quercus ilex) e Cipresso (Cupressus sempervirens); l’area prospiciente il muro di cinta del lato ovest con frutteto e agrumeto; il giardino vero e proprio con vari alberi ed arbusti, molti dei quali di pregevole valore estetico ed ornamentale. Sono presenti, inoltre, alcuni arbusti di Pittosporo (Pittosporum tobira), rampicanti (Bouganvillea) ed una decina di alberelli di Melograno (Punica granatum) distribuiti lungo il muro di cinta del lato est. L’area verde all’interno della recinzione è strutturata secondo lo stile misto, tipico dell’ottocento, in cui viali serpeggianti danno l’idea di un’area boschiva all’inglese.
Il giardino sarà aperto[LUN-VEN, mattina 10-12; pomeriggio 17-19; SAB-DOM chiuso, salvo eventi da programmare]. La soprintendenza, per proteggere la fauna locale e in particolare gli uccelli che nidificano sugli alberi, ha momentaneamente vietato l’illuminazione artificiale serale; si sta studiando una soluzione compatibile con la tutela ambientale.
La gestione della manutenzione sarà affidata, tramite protocollo d’intesa, a diverse associazioni, tra cui Legambiente, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini. Mancano ancora panchine e arredi, e restano da recuperare spazi storici come la sala da tè, ma la riapertura segna un passo significativo per il quartiere e l’intera città.
Nell’intenzione dell’amministrazione, il Giardino Telesio sarà un “giardino culturale”: uno spazio protetto, destinato a concerti, letture, attività educative e momenti di riflessione a contatto con la natura.
Il sindaco Amedeo Bottaro ha espresso soddisfazione per il recupero di “uno dei patrimoni più importanti della città”, ricordando che “grazie a un finanziamento di quasi 200 mila euro totalmente pubblico è stato possibile restaurare i paramenti murari a rischio crollo, ripristinare le aiuole e i percorsi originari, sistemare la vegetazione secondo le direttive della Soprintendenza e risanare i cancelli storici”. Bottaro ha sottolineato che questo è “un primo step” e che i prossimi interventi punteranno a valorizzare ulteriormente il giardino, recuperando anche le stalle e la sala da tè, “vere ricchezze monumentali della città”.
L'assessore Di Lernia: «Oggi, grazie al finanziamento regionale dedicato ai giardini storici, abbiamo potuto restituire alla città un patrimonio immenso. L’intervento ha riguardato il consolidamento del muro di cinta e della torretta, la ricostruzione dei viali, il restauro dei tre cancelli storici e delle aiuole, utilizzando anche materiali recuperati in loco. Ora il giardino è restituito nelle sue essenze rare alla cura della città e la nostra idea è che diventi un ‘giardino culturale».
