La politica pugliese sta vivendo un momento di grande fermento, in particolare per il movimento "Puglia Popolare" e le sue recenti scelte che hanno creato un'evidente scissione tra la politica regionale e quella locale, specialmente a Trani.
Fondato dall'ex senatore Massimo Cassano, "Puglia Popolare" è un movimento civico che, pur avendo sostenuto la coalizione di centrosinistra di Michele Emiliano alle elezioni regionali del 2020, ha recentemente annunciato il suo passaggio ufficiale nella Lega di Matteo Salvini. Questo spostamento, a ridosso delle prossime elezioni regionali, non è stato del tutto inaspettato, data la preesistente "collaborazione" tra Cassano e il Carroccio.
Questa mossa mira a rafforzare il centrodestra pugliese, che da vent'anni cerca di riconquistare la guida della Regione. Sebbene i sei consiglieri regionali eletti nel 2020 con "Puglia Popolare" siano già passati in altre formazioni, il movimento sostiene di avere ancora una base di circa 250 amministratori locali in tutta la Puglia.
A Trani, questa scelta ha creato una situazione di notevole imbarazzo e incertezza politica. Il sindaco Amedeo Bottaro ha reagito con fermezza, riconoscendo sì la maturità amministrativa dell'assessore Carlo Laurora, coordinatore regionale di "Puglia Popolare", ma evidenziando la profonda incoerenza tra la nuova posizione politica del movimento e l'attuale amministrazione di centrosinistra.
Il sindaco Bottaro ha dichiarato che "è un momento storico troppo delicato per la politica, e non è il tempo per le scelte ibride; gli scenari ci impongono di fare scelte nette". Per questo motivo, ha annunciato una verifica politica con tutte le forze della sua maggioranza per prendere "opportune e condivise scelte".
Nel frattempo, il coordinamento tranese di "Puglia Popolare" ha organizzato un incontro per ribadire la propria identità come gruppo focalizzato su progetti concreti e non su dichiarazioni sterili. Felice Cuocci, vice-coordinatore provinciale, ha sottolineato l'importanza della partecipazione di tutti, specialmente in un momento così difficile, per dimostrare che la politica può essere "bella, se fatta con umanità".
Il movimento, che a Trani fa parte della maggioranza di centrosinistra, si ritrova ora nella delicata posizione di dover gestire un'evidente divergenza tra le alleanze locali e quelle regionali. Una situazione che potrebbe portare a importanti rimpasti all'interno dell'amministrazione comunale.
