Un intervento del 118 ha scosso la serata di ieri in villa comunale. Un minorenne si è ferito, ma in modo non preoccupante, dopo essersi infilzato una lancia ornamentale nella coscia: per fortuna, l'aculeo non reciso arterie vitali. L'incidente è avvenuto mentre il giovane tentava di scavalcare il cancello chiuso di via Statuti Marittimi, uno degli ingressi secondari dei giardini pubblici.
L'episodio riaccende i riflettori sulla gestione di questo specifico ingresso, che, pur essendo strategico per la sua vicinanza al mare e a una struttura ricettiva, rimane quasi sempre chiuso. La ragione? La cronica mancanza di personale addetto alla sorveglianza e alla gestione della Villa Comunale. La situazione è tale che persino l'apertura del solo ingresso principale non garantisce un controllo adeguato, spesso permettendo il libero accesso a persone e situazioni poco sicure.
Nonostante l'ovvia regola che un cancello chiuso non vada scavalcato, la sua esistenza stessa suggerisce la necessità di una gestione, un problema che l'amministrazione Bottaro, come le precedenti, non è riuscita a risolvere se non in rare occasioni.
Il fatto più allarmante, però, riguarda la totale indifferenza mostrata da altri ragazzi. Mentre i soccorritori prestavano le prime cure al loro coetaneo, altri adolescenti hanno continuato a scavalcare lo stesso cancello, ignorando completamente il dramma che si stava consumando a pochi metri da loro. Un episodio che lascia un forte senso di inquietudine e che solleva interrogativi sulla consapevolezza e il rispetto per la sicurezza personale e altrui.
