Una recrudescenza di furti nelle campagne del Sud-Est Barese sta mettendo in allarme gli agricoltori, riaccendendo l'attenzione sulla necessità di un maggiore presidio delle zone rurali da parte delle forze dell'ordine. Gli episodi, che negli ultimi giorni hanno visto le aziende agricole subire sottrazioni di prodotti direttamente in campo, hanno spinto Confagricoltura Bari-Bat a chiedere un incontro urgente in Prefettura per coordinare e rafforzare le attività di prevenzione.
In contemporanea con la questione dei furti, il settore agricolo della zona sta affrontando una complessa fase di controlli. Le forze dell'ordine e il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri hanno riscontrato irregolarità in diverse aziende, in un periodo cruciale per la raccolta dell'uva e la semina degli ortaggi. Le sanzioni emesse riguardano il mancato rispetto delle normative sulla sicurezza e sulle condizioni dei lavoratori.
Su questo fronte, Confagricoltura Bari-Bat lancia un appello alle istituzioni per l'attivazione di un tavolo tecnico. L'obiettivo è avviare una revisione del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, ritenuto inadeguato alle specificità del settore agricolo.
"Siamo pienamente consapevoli dell’assoluta necessità di garantire la sicurezza dei lavoratori," spiega Del Core, sottolineando però la necessità di norme praticabili che tengano conto delle peculiarità del lavoro agricolo. "Il nostro settore, con rischi non significativi e legato ai cicli stagionali, richiede un approccio completamente diverso rispetto a quello previsto per l'industria o l'edilizia".
Confagricoltura lamenta che l'attuale normativa impone alle imprese una mole di adempimenti burocratici spesso inattuabili. Si segnala inoltre che, durante le ispezioni, gli imprenditori si trovano talvolta di fronte a toni "inquisitori" e persino a "difficoltà interpretative" delle norme da parte degli stessi enti preposti ai controlli. Questa situazione genera incertezza e pressione ingiustificata sulle imprese.
L'associazione ribadisce l'urgenza di un confronto con la Regione Puglia e gli organi di controllo per definire un modello di sicurezza sostenibile e condiviso, che protegga la dignità dei lavoratori e, al tempo stesso, tuteli la competitività delle imprese agricole locali.
