In piazza Mazzini, a margine della recente Festa dei popoli di gioved'ì scorso, la verniciatura di una panchina con i colori della Palestina ha scatenato una polemica inaspettata. Una cittadina ha chiamato i vigili urbani per denunciare l'iniziativa, ma l'intervento delle forze dell'ordine si è rivelato un malinteso. Gli agenti hanno scoperto che l'azione era stata non solo autorizzata dal Comune, ma era anche in linea con un ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio comunale.
L'episodio ha generato ironia e commenti sui social. Gli organizzatori hanno notato la contraddizione tra il rapido intervento per una panchina autorizzata e la frequenza di atti vandalici impuniti in città. Le voci di Anna Rossi (Comitato bene comune), Vincenzo Ferreri e Enzo Scaringi hanno sottolineato come l'intervento sia stato superfluo e hanno criticato chi si è prestato alla segnalazione.
La panchina colorata rientra in un contesto più ampio: lo scorso aprile, il consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno proposto dal consigliere Luca Morollo di Sinistra Italiana. Il documento impegna il sindaco e l'amministrazione a sostenere il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del Governo italiano, basandosi sul fatto che 146 Paesi delle Nazioni Unite l'hanno già riconosciuto.
L'episodio della panchina si inserisce anche in un dibattito culturale che si sta svolgendo in città. Infatti, anche i Dialoghi di Trani hanno recentemente ospitato un ciclo di incontri dal titolo "Brucia l'umanità", offrendo una piattaforma per discutere il conflitto israelo-palestinese. La presenza di artisti e autori palestinesi ha confermato l'attenzione della città su un tema che, nonostante le iniziative di dialogo e unione come la Festa dei Popoli, continua a generare divisioni.



