La contesa politica a distanza fra Antonio Decaro, da una parte, e Michele Emiliano e Nichi Vendola, dall'altra, prosegue anche a colpi di presentazioni di libri.
Nei giorni scorsi il più che possibile candidato alla presidenza della Regione Puglia ha presentato il suo volume a Palazzo Beltrani nell'ambito del percorso di avvicinamento al festival Dialoghi di Trani. E ieri sera, a Bisceglie, l'ex magistrato e Sottosegretario di Stato Giannicola Sinisi ha a sua volta presentato una sua opera per Libri nel borgo antico, e a margine ha parlato del caso del giorno.
La sua posizione è totalmente a favore del governatore tuttora in carica e del suo predecessore, che a suo dire sono delle risorse di cui Decaro non dovrebbe assolutamente fare a meno. Sinisi ha espresso il suo totale supporto per le candidature di Michele Emiliano e Nichi Vendola al consiglio regionale, definendo "incomprensibile" la presunta chiusura di Decaro nei loro confronti.
E ha duramente criticato l'approccio di Decaro, che a suo dire, sarebbe orientato verso una leadership solitaria, un "uomo solo al comando" che, secondo il politico, è «segno di democrazia destinata a perdere». Sinisi ritiene che l'esperienza ventennale di Emiliano e Vendola sia una risorsa preziosa per la Puglia e che rifiutarla sia un errore strategico. Ha anche citato un'esperienza personale: dopo essere stato sindaco di Andria, ha servito la sua città anche come semplice consigliere, dimostrando che non c'è demerito nel ricoprire ruoli diversi.
Sinisi ha inoltre difeso Michele Emiliano riguardo al famoso comizio in cui aveva fatto riferimento a presunti rapporti di Decaro con la criminalità organizzata. Ha fornito una sua interpretazione dell'accaduto, sostenendo che le parole di Emiliano non erano una minaccia verso Decaro, ma piuttosto un avvertimento alla criminalità organizzata. Secondo Sinisi, Emiliano, in quanto ex pubblico ministero, si stava rivolgendo in modo "minaccioso" ai criminali, per ribadire il suo impegno nella lotta contro di loro.
