Nella Sala degli Stucchi dell’Hotel Excelsior del lido di Venezia, durante gli eventi collaterali della 82esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, il Filming Italy Venice Award 2025 ha celebrato il meglio del grande e piccolo schermo e del teatro.
Nello spazio dedicato ai nuovi talenti, è stato consegnato il Premio Panalight al cortometraggio «Maccarìa», di Giulia Minella, presentato da Women in Film, Television & Media Italia all’ultima edizione del Filming Italy Sardegna Festival.
Protagonista del corto la giovane attrice Dalila de Marco nata e cresciuta a Bari ma con un forte legame con Trani attraverso le origini familiari: suo padre Pasquale è tranese.
Terminata a Bari la scuola superiore Dalila si trasferisce a Roma. Si iscrive all'università, frequenta l'Accademia di Recitazione Centro Internazionale La Cometa, partecipa a numerosi seminari, workshop, laboratori. Vince la borsa di studio del 6-week Acting Conservatory masterclass at The Acting Studio of New York. Si laurea in DAMS (disciplina delle arti, della musica e dello spettacolo).
Inizia subito a recitare in teatro principalmente con Michele Santeramo e successivamente con ruolo non protagonista anche cinema nel 2024 nel film «La seconda vita» regia Vito Palmieri e televisione nel 2022 «Le Fate Ignoranti» la serie Regia di Ferzan Ozpetek e nel 2025 «Hype» serie Regia Fabio Mollo e Domenico Croce (uscita ottobre 2025). Con ruolo da protagonista in 3 cortometraggi: 2021 «Pietra» regia di Giulia Minella, 2021 «The Kiss» regia di Kai Ephron, 2023 «Maccarìa» regia di Giulia Minella.
Rientrata nella sua casa di Roma Dalila de Marco telefonicamente ha risposto ad alcune domande.
Il tuo legame con Trani.
«Anche se sono nata e cresciuta a Bari e da circa dieci anni vivo a Roma quando posso vengo a Trani; mi piace la città. Poi tutti i ricordi di nonno Ignazio»
Le tue sensazioni, emozioni a Venezia.
«In realtà non avevo neanche capito che avrei dovuto fare il red carpet; ci siamo ritrovate lì ed è stato bellissimo, divertente. Quando stavamo arrivando ci passo davanti al red carpet e confido a Giulia Minella: l'anno prossimo questo red carpet è nostro; e invece alcuni minuti dopo stavamo proprio lì. È stata la prima volta a Venezia, ho respirato un'aria positiva che mi ha dato tante energie, è stato stimolante»
I tuoi obiettivi per il futuro: teatro o cinema?
«Ho sentito una volta Tony Servillo che aveva detto: il cinema è dei registi, il teatro è degli attori. Nel senso che quello che vien fuori sullo schermo è anche molto frutto di ciò che vuol far vedere il regista. Io non riesco a separare molto le cose. Credo che il mestiere sia quello, ma alla base c'è la stessa passione. Quindi non saprei scegliere. Vorrei continuare con entrambi»
Quando uscirà la serie Hype?
«Hype uscirà ad ottobre di quest'anno sulla Rai; girata a Milano, ho il ruolo di una produttrice musicale. Vi invito a vederlo»


