Ad oggi, il PTA di Trani ha perso il servizio di oculistica, il laboratorio analisi, è in procinto di perdere il reparto di diabetologia e, secondo quanto si vocifera, anche l’oncologia sarebbe a rischio.
Eppure, l’assessora competente si dichiara soddisfatta per la “giusta attenzione” che il presidio starebbe finalmente ricevendo.
Ma di quale “attenzione” si parla, se l’unico processo evidente è un progressivo smantellamento dei servizi sanitari per i cittadini di Trani?
La commissione locale, che dovrebbe avere come priorità la difesa del territorio e dei suoi presidi sanitari, ha letto nel dettaglio il provvedimento firmato tra Comune, Regione e Asl BT?Ha compreso o, intende chiarire pubblicamente, quali sarebbero questi servizi “confermati” e addirittura “potenziati”, se la realtà che vivono i cittadini è esattamente l’opposto?
La città ha diritto a risposte concrete, non a dichiarazioni di facciata.
P.S.: Il laboratorio di analisi del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Trani non è stato attivato, nonostante fosse espressamente previsto nelle pianificazioni regionali e nei protocolli d’intesa tra ASL e amministrazione comunale.
Al contrario, la struttura analoga di Canosa ha mantenuto il proprio laboratorio attivo, garantendo così un servizio essenziale alla cittadinanza.
In data 29 gennaio 2025, la delibera ASL n. 135 ha previsto fondi e attività solo per i laboratori ospedalieri di Andria, Barletta e Bisceglie, escludendo inspiegabilmente Trani.
Questa scelta ha avuto gravi ricadute sui cittadini: tempi di attesa lunghi per ottenere i referti, spostamenti obbligati verso ospedali di altre città, ricorso a strutture private con ulteriori costi a carico delle famiglie, e soprattutto disagi per le categorie fragili come anziani, persone con disabilità, donne in gravidanza e pazienti oncologici.
Il caso è emblematico per quanto riguarda le TAC con mezzo di contrasto effettuate al PTA di Trani: per completare correttamente l’esame è indispensabile avere in tempi rapidi il valore della creatinina. L’assenza del laboratorio locale rende questo passaggio molto più complesso e macchinoso.
Maria Grazia Cinquepalmi (Trani 2026)
