L’Associazione «Il Sogno di Angelica» nasce da una fine. Ma dove c’è amore, la fine non esiste davvero. Angelica oggi non è più fisicamente tra noi, ma il suo spirito, la sua luce e i suoi sogni continuano a vivere attraverso ogni gesto, ogni progetto, ogni passo che compiamo.
Il sogno che lei custodiva nel cuore è diventato la missione che ci guida. E così, a novembre torneremo in Kenya, per la seconda missione, portando con noi un carico di speranza, di umanità, di piccoli grandi aiuti nati anche grazie al vostro supporto.
Interverremo ancora nella clinica di maternità del Dottor Joseph, un luogo di cura e accoglienza per tante mamme e bambini. E torneremo anche all’orfanotrofio, dove ogni sorriso dei bambini è un seme d’amore che germoglia.
I progetti sono tanti, tantissimi. Ma abbiamo imparato a camminare con i piedi ben piantati a terra, passo dopo passo, senza fretta, senza illusioni, per non sbagliare strada. Il sogno è grande, ma cresciamo con umiltà, consapevoli che ogni piccolo gesto può fare una differenza immensa.
A maggio, durante il primo evento dedicato ad Angelica, abbiamo ricevuto tanto amore. In molti hanno donato tessuti, materiali, idee, mani, tempo. È nato un mercatino, e con esso una rete di solidarietà.
Una parte di quei tessuti è stata utilizzata per realizzare piccoli oggetti da vendere. Ma tanti altri sono arrivati nella Casa di Reclusione Femminile di Trani, dove sono stati donati alle detenute. E lì è accaduto qualcosa di speciale.
Le donne, seguite da una delle Suore di Carita’ e presenti nel carcere da tanti anni, hanno risposto con entusiasmo, voglia di fare, desiderio di contribuire. Hanno scelto di viaggiare idealmente con noi, credendo nella forza di un amore che va oltre la vita, e che continua ad agire e a costruire.
Con le loro mani, stanno realizzando corredini per le culle dell’orfanotrofio in Kenya. Ogni punto cucito è un atto di fede, ogni filo è un legame che unisce storie lontane. Il loro impegno, la loro disponibilità, la loro energia sono per noi motivo di immenso orgoglio.
Angelica ci sta insegnando, giorno dopo giorno, che non esistono limiti. Non ci sono muri, barriere o confini quando si cammina nella direzione dell’amore.
La nostra gratitudine è enorme. Grazie a tutti coloro che credono in questo sogno e scelgono di camminare al nostro fianco.
Un grazie speciale va a Don Raffaele Sarno, che sin dall’inizio ci ha sostenuti e guidati con convinzione, presentando il nostro progetto alla direzione della Casa di Reclusione.
Con grande gioia, annunciamo che a far parte della missione anche questa volta ci sarà Don Dino Cimadomo, parroco della parrocchia di San Magno di Trani. La sua presenza sarà preziosa per dare voce a chi non ne ha, per sostenere con la preghiera, con la parola, ma anche con le sue mani, là dove ci sarà bisogno di sporcarsi le mani, condividendo fatica e servizio.
E grazie ancora alla suora di Carita’di S.G.Antida, per la sua dolcezza, la sua forza, la sua determinazione, e per l’ amore che dona ogni giorno li’ dove si trova.
Un ringraziamento va anche a tutto il personale della casa di reclusione, la direzione e area
trattamentale che hanno organizzato una stanza per permettere alle signore di lavorare con serenità e dignità.
Perché, sì, sono tanti piccoli gesti a dare vita ai grandi sogni.
Questo, il sogno di Angelica, è un sogno che non si spegne.
È un sogno che cresce, che si trasforma, che abbraccia.
Un sogno che vive in ognuno di noi.








