"Insomma, stavamo per chiedere di voler fare a tutti i costi una pubblicazione mitica e campanilistica, quando intervenne padre Pio a dare la giusta sterzata: «Continuate ad indagare, perché Gesù Cristo veramente ha sparso il suo Sangue preziosissimo in Trani». Nell'interessarsi agli sviluppi del nostro lavoro, ebbe a dire: «Trani è fortunata, perché per ben due volte il Sangue di Cristo ha bagnato la sua terra». Così scriveranno i professori Giuseppe Curci e Felice Spaccucci nel loro primo volume sul Miracolo Eucaristico ("Trani Città del Miracolo", 1972, Laurenziana di Napoli).
Nato col nome di Francesco Forgione, padre Pio entra nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e viene ordinato sacerdote il 10 agosto 1910. Riceve il dono delle stigmate il 20 settembre 1918, propagando una spiritualità essenziale, di ritorno al Crocifisso. Fondò i Gruppi di Preghiera e il grande ospedale "Casa sollievo della sofferenza". Tornò alla casa del Padre il 23 settembre 1968, lasciando nella Chiesa un'impronta assai indelebile.
Il legame con Trani è dato grazie al legame stretto coi suoi due figli spirituali, i giovani Giuseppe Curci e Felice Spaccucci. Entrambi attivi nella Chiesa tranese, sono appassionati di storia locale e si prodigano verso i temi sociali e religiosi della propria città grazie al frate del Gargano. In particolare, sono instradati alla ricerca di ogni indizio, degli scritti e delle testimonianze riguardanti l'interessante storia dell'evento miracoloso legato ad un'ostia consacrata. Il merito è dato dalla certezza che il Frate riversa e sempre manifesta verso ciò che è avvenuto, accompagnato dall'altro segno che è il Crocifisso conservato al santuario di Colonna.
Finalmente, i tanti sforzi premiano con le tante pubblicazioni inerenti all'Ostia miracolosa, sempre comprovate dall'Arcivescovo e dal clero locale.
Ad oggi, il Miracolo è finalmente riscoperto, nuovamente al centro della preghiera locale, nazionale e oltre, perché inteso come un vero e proprio sacramentale, ovvero un "cartello" che riporta a un sacramento: l'Eucaristia.
Oggi, giorno della festa liturgica di San Pio da Pietrelcina, canonizzato il 16 giugno 2002 dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, come cittadini dovremmo essergli grati perché intercessore delle varie intenzioni a lui affidate. Le funzioni celebrate presso la chiesa di Santa Chiara e la processione a seguire diventino segno di ringraziamento e affidamento. E non solo, mutino in senso di gratitudine più profonda per aver rispolverato, abbattendo i tempi della dimenticanza, quanta grazia abbia toccato questa terra che, veramente, è fortunata e benedetta dal Sangue del Signore.
Alfredo Cavalieri
