Il Comune di Trani ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro il rappresentante legale di un'attività di ristorazione locale, accusato di aver realizzato un "dehors" abusivo.
La vicenda, che risale al 2023, riguarda un manufatto installato su suolo pubblico, lungo il porto, e in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, in totale difformità rispetto all'autorizzazione ottenuta. L'imputato è accusato di avere costruito una struttura completamente diversa da quella autorizzata, utilizzando materiali permanenti anziché rimovibili, come previsto dal permesso.
Il Tribunale di Trani ha notificato al Comune una "Rinnovazione di decreto di giudizio immediato" a seguito dell'opposizione a un decreto penale di condanna. Per tutelare gli interessi dell'ente il sindaco, Amedeo Bottaro, ha dato mandato all'Ufficio legale di valutare la costituzione di parte civile. L'avvocato Michele Capurso, che ne è responsabile, ha assunto l'incarico.
Gli sviluppi di questa vicenda giudiziaria si inseriscono nel solco di una sempre maggiore azione di contrasto che il Comune di Trani sta portando avanti contro le strutture esterne abusive. L'attività andrà di pari passo con le direttive della Soprintendenza, che potrebbero portare presto ad una totale rivisitazione delle attuali strutture, troppo spesso troppo difformi tra loro e, soprattutto, dalle indicazioni del regolamento comunale e da una chiara linea impartita dall'ente di tutela.
