Venerdì 26 settembre 2025, l’Auditorium Pichierri della Parrocchia di San Magno a Trani ha ospitato un evento che ha unito tradizione, volontariato e teatro: la rappresentazione della commedia brillante in dialetto tranese messa in scena dal gruppo teatrale Auser “Gli SPI...ritosi”.
Lo spettacolo, parte della 18ª edizione della Festa dei Nonni e in occasione dei 20 anni dalla nascita dell’associazione Auser Trani, ha riscosso un grande successo di pubblico, accorso numeroso e con entusiasmo a riempire ogni posto disponibile.
Sotto la paziente e attenta regia di Lucia Soldano, i volontari-attori dell’Auser hanno dato vita a personaggi vivaci e divertenti, dimostrando passione, impegno e un forte legame con il territorio. Ecco il cast e le loro caratteristiche:
- Andrea Vino (Giüènne, il padre di Coline): ironico e convincente, ha saputo rendere il suo personaggio autentico e familiare.
- Antonietta Anastasia (Sisìne, la figghie signorina grènne): caratterista, ed esuberante, ha portato energia e ritmo alla scena.
- Carmela Abbatangelo (Cenzèlle, la nonne): brava, tenera e divertente, ha emozionato con semplicità.
- Franca Avveniente (Ninètta, la figghia udiue): naturale e brillante, ha conquistato il pubblico.
- Francesco Bovenga (Colìne, u zoèite): con carisma, comicità e ironia, ha guidato la narrazione con maestria.
- Maria Luisa Di Corato (Melìne, la mèmmë): verace, intensa e dolce, ha interpretato con cuore il ruolo della mamma.
- Maria Tedeschi (Titìne, la maèmmë di Colìne): solida presenza scenica, ha portato equilibrio e calore.
- Michele di Venosa (Mimìne, u marouète di Santìne): travolgente, ha regalato momenti di comicità pura.
- Santa Belardi (Santìne, la figghia spèsate): delicata e precisa, ha toccato corde emotive sincere.
- Vito Orlando detto Gino (il segretario dell’avvocato): puntuale e ironico, ha dato ritmo al finale.
Lo spettacolo, interamente recitato in dialetto tranese, ha rappresentato un vero omaggio alla cultura popolare e alla memoria collettiva. Una serata di festa, risate e affetto, in cui il teatro popolare ha saputo unire generazioni e valorizzare il volontariato attivo.
Applausi calorosi e meritati per tutti gli attori-volontari e per l’Auser Trani, realtà sempre più viva e preziosa per la comunità.


