La mostra “Tesori svelati a passeggio tra storie e storie” è stato un vero e proprio momento di studio e di orientamento per le studentesse della 3ª e 4ª G dell’indirizzo Industria e artigianato per il made in Italy dell’IISS “A. Moro – S. Cosmai” di Trani, che il 25 settembre 2025 hanno partecipato all’iniziativa organizzata presso il Teatro Petruzzelli di Bari.
Le studentesse, abituate allo studio del prodotto moda, hanno potuto ammirare i sontuosi costumi ideati dallo stilista Roberto Capucci per Turandot di Giacomo Puccini, nell’allestimento della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, andato in scena nel 2023 con la regia di Paul Curran e le scene di Gary McCann, ora in mostra presso Palazzo San Michele, bene culturale situato alle porte del Borgo Antico di Bari, restaurato ed aperto alla città.
Sono stati oggetto di studio e scoperta il parallelismo tra abbigliamento e costume teatrale, l’uso del colore e dei materiali, l’effetto scenico, le geometrie, le tecniche di confezione e di taglio sartoriale. L’osservazione diretta del lavoro dello stilista Capucci – splendido esempio di abiti-scultura grazie all’uso della tecnica del plissé e dell’origami – ha permesso alle studentesse di uscire dagli schemi mentali e dai limiti che la didattica e le programmazioni offrono, andando alla scoperta di soluzioni tecniche e progettuali che solo genio, arte e una buona dose di conoscenze sartoriali possono dare.
Una didattica immersiva ed esperienziale fatta di osservazione sul campo, a cui si è aggiunta anche la visita guidata allo stesso Teatro Petruzzelli, vissuto non con gli occhi del semplice spettatore ma con quelli di un addetto ai lavori. Il Petruzzelli, gioiello architettonico e artistico della città di Bari, da oltre 120 anni contenitore culturale, oltre a offrire la sua magnificenza ha di fatto allargato le prospettive di 24 studentesse, mostrando come tutto ciò che giorno dopo giorno studiano e sperimentano possa essere applicato anche al campo teatrale.
Hanno così compreso che talvolta l’abbigliamento diventa arte e l’arte diventa abbigliamento, dove le forme e le strutture dell’abito stesso possono essere trasformate fino ad ottenere qualcosa di scenico che va ben oltre l’immaginazione.
Un’esperienza formativa che ha unito studio, arte e orientamento professionale, capace di lasciare nelle studentesse la consapevolezza che la moda, quando incontra il teatro, non si limita a vestire, ma diventa narrazione e bellezza.



