È bastata una pioggia battente a far cedere un ripristino provvisorio dell’asfalto lungo un cantiere in via Martiri di Palermo, in prossimità della doppia curva situata non lontano dallo svincolo Trani Sud della Strada Statale 16 bis. A creare il pericolo è stato il cedimento di un rattoppo temporaneo realizzato per colmare uno scavo trasversale sulla carreggiata.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia locale per segnalare la presenza dell’ostacolo e il relativo pericolo, in attesa di un transennamento completo dell’area e di un intervento di ripristino definitivo, che potrà avvenire solo quando le condizioni meteo lo permetteranno.
La sensazione è che il ripristino possa sprofondare anche dalla parte opposta, tanto che i vigili fanno transitare le auto solo lungo il tratto centrale della strada. Peraltro, nella voragine sta confluendo tutta acqua proveniente da Capirro, giacché per lunghi tratti la pioggia si è trasformata in nubifragio.
Via Martiri di Palermo, ormai da tempo, è oggetto di continui scavi e manomissioni lungo tutta la sua estensione. La causa principale è l’intensificarsi delle costruzioni edilizie, in particolare villette, ai margini della strada, che hanno reso frequente l’apertura di trincee e scavi, spesso in barba al regolamento comunale che vieta esplicitamente la manomissione della sede stradale entro due anni dalla sua completa riasfaltatura.
A peggiorare la situazione sono state anche le ripetute urgenze legate a guasti e interventi delle aziende fornitrici di servizi pubblici, che hanno reso la carreggiata sempre più precaria e pericolosa.
Stavolta, per fortuna, il cedimento non ha causato danni a persone o veicoli, ma poco ci è mancato. Un episodio che deve far riflettere sulla necessità di un maggior controllo dei lavori pubblici e privati sulla sede stradale e sull’importanza di interventi strutturali duraturi, soprattutto su arterie trafficate come questa.



