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Trani in B, mezzo secolo fa un pareggio fin troppo stretto: Trani-Lecco 1-1

Accadde oggi: 3 ottobre 1965
Campionato 1965/1966 Serie B
TRANI-LECCO 1-1
Arbitro: Fulvio Pieroni di Roma
Reti: 11’ s.t. Bonfanti 36’ s.t. Silva
TRANI: Biggi, Crivellenti, Galvanin; Pappalettera, Varljen, Carradori; Barbato, Malavasi, Silva, Bazzarini, Vanzini.
All. Felice Arienti
LECCO: Meraviglia, Facca, Bravi; Schiavo, Sacchi, Tettamanti; Longoni, Azzimonti, Clerici, Ferrari, Bonfanti.
All. Angelo Piccioli

“Un Trani più che vivo rimonta nel finale il vantaggio del Lecco”. Così titolava la Gazzetta del Mezzogiorno nella cronaca della partita conclusasi con un, tutto sommato, giusto risultato di parità. Ma quello che la Gazzetta non dice (e non è un brano di Fiorella Mannoia) è che per l’ennesima volta il Trani era chiamato a dimostrare sul campo che il divario tecnico con il Lecco era solo teorico nonostante la squadra lombarda alla fine del campionato approderà meritatamente in Serie A.

Ma nella gara di cui oggi ricorre il sessantesimo anniversario si trovò di fronte una squadra indomita, che ha fatto la partita per tutto l’arco dei novanta minuti senza subire l’iniziativa del più quotato avversario e quando si è trovata in svantaggio non si è data per vinta e si è riversata a pieno organico nella metà campo del Lecco nelle cui fila spicca la presenza di uno degli attaccanti più forti di tutti i tempi del campionato italiano: il brasiliano Sergio Clerici detto “El Gringo”, e che il Lecco ha il merito di averlo “scoperto” e portato in Italia.

Neanche a dirlo “El Gringo” al Comunale si vede poco ed in maniera sporadica: Pappalettera e Varljen lo attanagliano in una morsa inesorabile, che non gli darà tregua. Paradossalmente, però, questa mossa darà più spazio ad Aquilino Bonfanti, il quale tomo tomo cacchio cacchio all’11’ della ripresa si ritrova tutto solo davanti a Giuliano Biggi che in quel momento deve aver pensato: “e questo da dove è uscito”? Il Trani subisce la rete senza battere ciglio.

Nessun segno di nervosismo o di scoramento: con cipiglio feroce gli atleti biancazzurri si scrutano negli occhi l’un l’altro, in silenzio, senza parlare, ma il messaggio è inequivocabile: andiamoci a riprendere questa cacchio di partita e facciamo vedere al Lecco con chi hanno a che fare. Da questo momento in poi le azioni diventano avvolgenti, arrembanti, è un gioco a tutto campo che coinvolge terzini e centromediani, i quali si catapultano in avanti incuranti del vuoto lasciato dietro di loro e consapevoli che un loro compagno di squadra sicuramente coprirà loro le spalle.

Adesso gli attacchi del Trani sono sostenuti dal ritmo del battimani del numerosissimo pubblico, il frastuono si fa sempre più assordante e tutti, ma proprio tutti, attendono la rete che eviterà al Trani di subire una ingiusta sconfitta. Quando il Seregnese Aldo Silva (ironia della sorte tra Seregno e Lecco distano pochi chilometri) trafigge Meraviglia nessuno sugli spalti si meraviglia; è come se tutti se lo aspettassero in una sorta di piano di previsione programmata. Prima di “chiudere” una curiosità: arbitro della partita venne designato Fulvio Pieroni, un arbitro di Serie A, che qualche anno dopo diventerà anche un famoso arbitro internazionale; prima di diventare arbitro Fulvio Pieroni è stato anche un calciatore di ruolo difensore che, tra le altre, ha giocato nel Bari, con il quale ha vinto un campionato di Quarta Serie (1952/1953), che in seguito fu ceduto alla Biscegliese e che durante la permanenza a Bisceglie… e basta quanto la fai lunga…..

Carlo Del Negro


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