Quindici anni e non sentirli. La “Tranincorsa” festeggia un traguardo importante con un’edizione che conferma la forza e la visione del progetto ideato da Giovanni Assi e dal gruppo della società sportiva Tommaso Assi. Un format che, come ricordato dallo stesso fondatore, nacque per unire mondi apparentemente lontani: atleti civili, forze armate, ragazzi con disabilità, scuole e famiglie. L’obiettivo è rimasto lo stesso: condividere lo spirito autentico dello sport, quello che unisce oltre le differenze.
Quest’anno saranno oltre duemila i partecipanti, tra mezza maratona e gare collaterali. Una “gara nella gara” coinvolgerà anche la Lega del Filo d’Oro, accanto alla Lilt, con nove atleti speciali che prenderanno parte alla manifestazione. Nel contesto della mezza maratona si assegnerà anche il titolo italiano Interforze, che vedrà sfidarsi rappresentanti delle forze armate e atleti civili.
Giovanni Assi ha ricordato la crescita costante della manifestazione e dell’associazione, che nel frattempo ha visto consolidarsi anche la sezione dedicata al triathlon. «È un movimento che continua a crescere, con tanti giovani e bambini che si avvicinano a questi sport – ha detto –. L’idea è quella di far convivere mondi diversi, ma uniti da un’unica passione».
A fare il punto sulla stagione agonistica regionale è stato Eusebio Haliti, presidente della Fidal Puglia: «L’atletica pugliese ha brillato soprattutto nei risultati giovanili e nel settore assoluto. Abbiamo un grande numero di tesserati e di società, secondi solo alla Lombardia. È importante mantenere questa base ampia perché da lì nascono i campioni». Haliti ha anche ricordato i successi dei tecnici e degli atleti pugliesi, sottolineando come Trani potrebbe fare ancora di più se disponesse finalmente di una pista di atletica: «Con una struttura adeguata, i nostri allenatori potrebbero coltivare ancora meglio i giovani talenti».
Dal canto suo, Angelo Giliberto, presidente del Coni Puglia, ha ribadito il valore simbolico e sportivo della manifestazione: «Trani è una città che vive di sport, dal mare alla terra. La Tommaso Assi è una delle società storiche che hanno fatto la storia dell’atletica pugliese e continuano a rinnovarsi. La Puglia oggi cresce e si fa valere anche a livello nazionale».
Subito dopo è intervenuto Antonio Rutigliano, delegato provinciale Coni, che ha sottolineato come la “Tranincorsa” rappresenti una tappa fondamentale del calendario pugliese e un modello organizzativo per tutto il territorio. «Ogni anno questo evento dimostra cosa si può fare con passione, volontà e spirito di squadra – ha detto –. È una manifestazione che valorizza il legame tra sport e comunità e che contribuisce a diffondere la cultura dell’atletica, coinvolgendo scuole, famiglie e associazioni».
Al tavolo anche il sindaco Amedeo Bottaro, che ha voluto riconoscere pubblicamente il ruolo determinante della società: «La città di Trani avrà presto la sua prima pista di atletica, e lo deve alla Tommaso Assi. È stata una spinta dal basso, frutto di anni di impegno. Dopo undici edizioni vissute da sindaco, continuo a stupirmi della loro capacità di rinnovarsi e di organizzare eventi di livello nazionale come questo».
A confermare il legame tra sport e rinascita personale è stato l’ex sindaco Gigi Riserbato, oggi tesserato e atleta della società, che ha voluto condividere il significato profondo della corsa: «Dopo l’assoluzione, ho ritrovato nello sport la forza di rialzarmi. Correre aiuta a ritrovare equilibrio e fiducia, anche nei momenti più difficili».
L’edizione 2025 di “Tranincorsa” porterà in piazza Marina d’Italia oltre 1800 atleti solo tra mezza maratona e 10 km, oltre ai 400 piccoli partecipanti della “Junior Run”. Il villaggio sportivo sarà allestito sul piazzale di Colonna, con il coinvolgimento di forze dell’ordine, protezione civile e volontari.
Un evento che, oltre al valore sportivo, continua a rappresentare un esempio di comunità e partecipazione. E mentre la città attende il completamento della nuova pista di atletica, la “Tranincorsa” conferma che lo sport, qui, è molto più di una competizione: è una tradizione che unisce generazioni.





