I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno eseguito questa mattina il sequestro preventivo del dehor del ristorante “Gallo”, situato tra via Statuti Marittimi e via Banchina al porto. Il provvedimento, disposto a seguito di ipotizzate irregolarità urbanistiche e autorizzative, ha portato all’apposizione dei sigilli sulla struttura esterna del locale.
Il titolare dell’attività, informato del sequestro, ha immediatamente chiarito che il ristorante resta perfettamente operativo all’interno e che sono già in corso tutte le procedure necessarie per risolvere la questione nel più breve tempo possibile.
«Tutte le autorizzazioni sono state richieste correttamente – spiega Gallo – e riteniamo ci sia stato uno scollamento interpretativo alla luce di una normativa di settore molto complessa e articolata. Siamo fiduciosi di poter chiarire tutto quanto prima».
L’imprenditore, già noto per l’impegno a favore della sicurezza e della regolamentazione delle attività commerciali lungo la costa tranese, aveva organizzato alcuni mesi fa, presso la sua sede estiva sul lungomare Cristoforo Colombo, un convegno con le istituzioni locali proprio per discutere l’importanza di norme più chiare e misure di tutela più rigorose per le attività del settore.
Il sequestro odierno, secondo quanto trapela da ambienti investigativi, si inserisce nel solco di una più ampia azione di verifica e ridefinizione della natura e delle caratteristiche delle attrezzature esterne dei locali che si affacciano sul porto di Trani.
L’obiettivo delle autorità sembra essere quello di uniformare gli interventi e garantire il rispetto delle disposizioni relative ai vincoli paesaggistici e culturali che insistono sull’area portuale. Nel frattempo, “Gallo” continuerà a garantire regolarmente il servizio all’interno, mentre la proprietà si dice pronta a collaborare con gli uffici competenti per giungere a una soluzione rapida e definitiva della vicenda.
