Il movimento civico Articolo 97 esprime forte scetticismo riguardo la recente ratifica dell'organizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (Pta) presso l'ex Ospedale S. Nicola Pellegrino. L'atto, contenuto nella DGR n.315 del 12 settembre 2025, è stato presentato come una "rivoluzione copernicana" dall'Assessore regionale Debora Ciliento, ma per Articolo 97 si tratta di "molto rumore per nulla".
Giuseppe Curci, Presidente, e Raffaele Covelli, Segretario di Articolo 97, criticano in primo luogo l'iter decisionale. Dalla lettura della delibera, si apprende che il Sindaco avrebbe firmato i documenti, che pure hanno un grande impatto sulla salute dei tranesi, "in perfetta solitudine, senza sentire nuovamente il bisogno di coinvolgere il Consiglio Comunale", replicando un approccio già adottato nel 2016.
La critica più dura, tuttavia, riguarda il contenuto dello schema organizzativo. "Non è nulla, non è proprio nulla se non un elenco di ciò che già esiste e di quanto previsto per legge dal DM 77/2022," affermano Curci e Covelli. Il documento viene definito "stantio" e privo di innovazione.
I punti di debolezza evidenziati dal movimento sono molteplici. «Il piano è ancora incentrato sull'offerta di servizi esistenti, anziché sul soddisfacimento dei bisogni specifici della salute e sulla presa in carico della cronicità. Non si riscontra alcuna idea pratica di organizzazione, di piano aziendale di produzione o di potenziamento della prevenzione. Il servizio continua a essere dedicato anche a utenti non residenti nel Distretto Socio Sanitario n. 5 (Trani/Bisceglie)».
In sintesi, lo schema lascerebbe l'organizzazione del Pta immutata, con i suoi "pochi pregi e i tanti difetti". Articolo 97 ricorda, infine, come la proposta presentata dal movimento stesso nel 2021 fosse "molto più innovativa ed utile" rispetto all'attuale piano.
