Via Vecchia Corato continua a vivere una situazione di forte disagio nonostante la crescita edilizia degli ultimi anni. I residenti lamentano la mancanza di servizi essenziali, a partire dalle caditoie per l’acqua piovana.
La rete fognaria è stata realizzata solo da poco più di un anno, ma le opere di drenaggio non sono state previste e, a ogni pioggia, la strada si trasforma in un torrente che confluisce nel cosiddetto “Lago Mascagni”, punto critico ormai noto per gli allagamenti ricorrenti.
L’assenza di marciapiedi, pali della luce e segnaletica – sia orizzontale che verticale – rende la circolazione pericolosa, soprattutto nelle ore serali, quando la strada resta completamente al buio. Le poche luci visibili sono installazioni private dei residenti, che cercano così di garantire un minimo di sicurezza.
Da anni il piano regolatore prevede un allargamento della carreggiata e i relativi espropri, ma l’intervento non è mai stato realizzato. Intanto vengono concessi nuovi permessi edilizi, spesso senza un controllo accurato: sulla stessa via si contano numerazioni civiche duplicate e scarsa uniformità urbanistica.
A completare il quadro di degrado, la presenza di ville abbandonate e terreni incolti, dove non è raro imbattersi in animali selvatici o randagi. Tutto ciò avviene in una zona che, a tutti gli effetti, rientra nel centro abitato e per la quale gli oneri di urbanizzazione sono stati regolarmente pagati.
I cittadini chiedono interventi immediati per restituire decoro e sicurezza a un’area che, pur in continua espansione, resta priva delle infrastrutture minime indispensabili.







