La Filt Cgil denuncia la grave precarietà dei lavoratori addetti al trasporto dei disabili dell’Asl Bt, costretti da anni a operare in condizioni insostenibili a causa di gare d’appalto al ribasso. Il sindacalista Alessandro Lionetti sottolinea come, a ogni cambio di gestione, i dipendenti perdano anzianità, ore di lavoro e tutele, nonostante garantiscano un servizio essenziale per l’inclusione delle persone con disabilità gravi.
L’ultimo bando, con una base d’asta di soli 25 euro per utente (contro i 50 di altre regioni), è andato deserto, segno – secondo la Cgil – dell’impossibilità di mantenere livelli dignitosi di lavoro e servizio. Il sindacato critica inoltre la mancata applicazione automatica della clausola sociale e denuncia le difficoltà dei lavoratori nel vedersi riconosciuti i propri diritti, spesso solo dopo vertenze giudiziarie.
Lionetti evidenzia anche come l’esternalizzazione stia risultando più costosa per la stessa Asl Bt, ricordando una recente condanna del Tribunale del lavoro di Trani per stipendi arretrati e danni ai dipendenti di una ditta appaltatrice.
La Filt Cgil chiede infine un incontro urgente con i vertici dell’Asl Bt e la Regione Puglia per aprire un tavolo tecnico e avviare un percorso di internalizzazione del servizio, garantendo stabilità occupazionale e qualità dell’assistenza.
