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Fondo discarica, Cinquepalmi: «Comune restituisca ad Amiu i 9 milioni prelevati»

Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine: 15 milioni spesi senza rendicontazione. Il Comune ignora da anni un debito verso AMIU: bilanci non rappresentativi e omissioni contabili.

È con queste parole che intendo richiamare l’attenzione su una grave irregolarità contabile che denuncio da oltre 8 anni: il prelievo di 9 milioni di euro dal fondo vincolato di AMIU, destinato alla gestione post mortem della discarica di Puro Vecchio, in esecuzione dell’ordinanza sindacale n. 25/2016, mai registrato come debito nel bilancio comunale.

Una condotta che oggi ha raggiunto un totale di circa 15 milioni di euro spesi per la messa in sicurezza della discarica, senza alcuna rendicontazione pubblica, senza che il fondo sia stato ricostituito, e in totale assenza di trasparenza verso i cittadini.

Nonostante le mie continue sollecitazioni affinché il Comune iscrivesse correttamente a bilancio il debito oggi di circa 9 milioni, apprendiamo che anche AMIU, con nota ufficiale del 24 febbraio 2025 (Prot. n. 1867), ha chiesto al Comune di Trani di programmare gli impegni assunti.

L’Amministrazione ha scelto di ignorare per anni gli obblighi contabili previsti dalla legge. La nota integrativa al bilancio AMIU 2024 (pag. 14) ne dà piena conferma.

A ciò si aggiunge un fatto ancora più grave: AMIU continua a riportare nei propri bilanci un "credito verso altri" che, in realtà, è un credito verso la sua controllante – il Comune di Trani – e che non è mai stato riconosciuto, risultando quindi inesigibile. Questo comporta una non corretta rappresentazione contabile sia nei bilanci della società partecipata, sia in quelli dell’Ente.

La verità, ormai evidente, è che il Comune ha autorizzato l’utilizzo di risorse vincolate senza iscrivere i debiti corrispondenti, alterando la reale situazione finanziaria dell’Ente, nessuna responsabilità per danni ambientali è stata attribuita dalla magistratura ai precedenti amministratori, contrariamente a quanto strumentalmente sostenuto in passato e, il solo soggetto tenuto a restituire le somme attinte dal fondo post gestione – circa 9 milioni di euro – è ed è sempre stato il Comune di Trani.
Si aggiunga, infine, che oggi sono disponibili circa 13 milioni di euro di risorse regionali, che avrebbero permesso di evitare completamente l’utilizzo del fondo AMIU, tutelando le risorse vincolate.

Questo comportamento configura una grave omissione amministrativa e contabile, con possibili danni erariali e ricadute dirette sulla gestione economica del Comune e della società partecipata.

Non è più possibile continuare a fingere che il problema non esista. È giunto il momento di fare chiarezza, assumersi le responsabilità e ripristinare la verità nei bilanci pubblici.

Maria Grazia Cinquepalmi (Trani 2026)


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