Azione Trani interviene per denunciare una «inaccettabile e crescente ondata di casi di avvelenamento», specificamente nei confronti dei gatti, che si sta verificando in città, in particolare in via Borsellino e nel quartiere Pozzopiano. Il movimento politico sottolinea che tali atti non sono semplici «dispetti» ma veri e propri reati puniti dal Codice Penale.
Azione Trani richiama infatti le severe sanzioni previste per questi comportamenti: l’Art. 544-bis (Uccisione di animali) che punisce con la reclusione da quattro mesi a due anni; l’Art. 544-ter (Maltrattamento di animali), che include l'avvelenamento e prevede la reclusione da tre a diciotto mesi; e l'Art. 727 (Abbandono di animali).
Raffaella Merra, Segretaria cittadina di Azione Trani e attivista per la difesa degli animali, rivolge un appello diretto al Sindaco Amedeo Bottaro affinché, pur in assenza di un assessorato specifico al randagismo, si faccia carico dell'emergenza.
Azione Trani chiede che vengano adottati provvedimenti risolutivi, in particolare: intervento immediato delle Guardie Zoofile di Trani, per approntare una sorveglianza molto più capillare nelle zone critiche già segnalate; immediata bonifica delle aree interessate (Via Borsellino e Quartiere Pozzopiano), richiesta estesa anche all'Amiu S.p.A., ricordando che segnalazioni simili sono giunte anche da via Superga, nel quartiere Sant’Angelo.
Il movimento lancia anche un «appello accorato» ai proprietari di animali affinché prestino la massima attenzione, poiché «è evidente che qualcuno sta deliberatamente disseminando veleno per le strade».
Azione Trani conclude che «Uccidere un essere indifeso è un reato grave, ma anche un atto vile, crudele e disumano», chiedendo un intervento immediato per mettere «la parola 'fine' a un fenomeno che getta un'ombra sulla nostra comunità».
