Nel territorio della Bat si nasce meno, ma si vive più a lungo e in salute. Cala la disoccupazione, ma restano criticità sul fronte della regolarità aziendale. È quanto emerge dal Rendiconto sociale 2024 presentato dall’Inps provinciale di Barletta-Andria-Trani nella biblioteca comunale di Trani.
La popolazione si attesta a 377.929 residenti, con un saldo naturale negativo e un calo di quasi mille unità in un anno. Tuttavia, la speranza di vita cresce: 84,6 anni per le donne e 81,6 per gli uomini, mentre la quota di over 65 (21,6%) resta inferiore alla media regionale e nazionale.
Sul fronte occupazionale, il 2024 segna un deciso miglioramento: la disoccupazione scende dal 9,4% al 6,6%, meglio della media pugliese e quasi in linea con quella italiana. Aumentano però i contratti a termine, soprattutto per gli stranieri, e il part-time coinvolge quasi la metà dei lavoratori.
Crescono le riscossioni contributive, ma la vigilanza Inps segnala che tre aziende su quattro risultano irregolari ai controlli.
Sul piano delle prestazioni, 28.404 persone hanno ricevuto la Naspi, con tempi medi di erogazione sotto i 30 giorni. Ridotti in modo significativo anche i tempi per la Cassa integrazione e il Fondo di integrazione salariale. Le pensioni restano di importo medio più basso rispetto alla media nazionale, ma i tempi di liquidazione sono rapidi.
Aumentano le domande per invalidità civile (oltre 25 mila) e quelle per le nuove misure di sostegno, come l’Assegno di inclusione (8.770) e il Supporto formazione lavoro (1.790).
In crescita anche l’uso dei servizi online dell’Inps, mentre diminuisce il ricorso ai canali telefonici. Il contenzioso, pur aumentando nei numeri, mostra tempi di definizione più rapidi, con oltre la metà dei giudizi pendenti chiusi nel 2024.
L’incontro si è tenuto ieri presso la biblioteca comunale di Trani. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, e della direttrice regionale ad interim Inps Puglia, Benedetta Dito.
Sono poi intervenuti Ignazio Ganga, consigliere del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Inps, Giuseppe Nobile, presidente del Comitato provinciale Inps di Andria, che ha introdotto i lavori; Antonio Balzano, direttore provinciale Inps di Andria; ed Emmanuele Daluiso, vicepresidente di Euro Idees – Bruxelles, che ha illustrato tecnicamente il rendiconto.
Non sono mancati gli interventi delle parti sociali, che hanno approfondito il ruolo delle politiche previdenziali e sociali in rapporto al territorio.
Le considerazioni conclusive sono state affidate a Umberto Antonio Castellano, vicepresidente del Comitato regionale Inps, mentre il dibattito è stato moderato da Francesco Paolo Caffarella, responsabile dell’Agenzia territoriale Inps di Canosa di Puglia.
L’appuntamento si è svolto nell’ottica di una pubblica rendicontazione, volta a garantire trasparenza, dialogo con i cittadini e confronto con enti e realtà sociali locali.









