La refezione scolastica è partita con ritardi e disagi, in particolare nel plesso Beltrani, dove i genitori denunciano una situazione ormai insostenibile. «All’iscrizione del 2024-25 – raccontano – ci era stato promesso che la zona mensa sarebbe stata ultimata entro Natale. Non è mai accaduto. È passato un anno intero e ci ritroviamo in condizioni peggiori».
Secondo quanto segnalato, la nuova mensa, ancora non operativa, è stata costruita a ridosso dell’aula in cui fino allo scorso anno venivano serviti i pasti, murando due finestre e rendendo così il locale non idoneo per motivi di aerazione. «Al sopralluogo del Comune – spiegano – la classe è risultata non più a norma e può essere usata solo come magazzino. Ma nonostante questo si propone di far mangiare i bambini lì dentro, in turni di mezz’ora. Una follia».
I lavori, fermi dall’estate, riguarderebbero solo la pavimentazione esterna e l’abbattimento di un piccolo muro per collegare la mensa all’interno della scuola. «Si tratta di interventi che una ditta eseguirebbe in due giorni – dicono i genitori – ma che da un anno e mezzo restano bloccati. Intanto oggi, primo giorno di mensa, i bambini del primo turno hanno ricevuto il pasto alle 14.20 e quelli del secondo alle 15. Le porzioni erano ridotte: le lasagne tagliate in quadrati minuscoli, e per alcune bambine solo riso in bianco. È inaccettabile».
Alcune famiglie hanno annunciato che oggi non usufruiranno del servizio, come forma di protesta. «Paghiamo per un servizio ridotto a un terzo delle sue possibilità – aggiungono –. Si fanno promesse per ottenere iscrizioni, ma poi si dimentica il bene dei nostri figli».
Il dirigente dell'Area pubblica istruzione, Alessandro Attolico, ha replicato riconoscendo «ritardi sì, ma non disorganizzazione». «Ho già convocato la ditta lunedì per un primo resoconto – ha dichiarato –. Nonostante qualche iscrizione all’ultimo momento, nessun bambino è rimasto senza pasto. Monitoriamo con rigore e attenzione: i rallentamenti iniziali sono legati all’organizzazione del servizio, ma siamo in costante contatto con la ditta e con le dirigenti scolastiche».
Diversa la situazione sul fronte dei lavori in corso, non dipendente dal suo ufficio. Se ne saprà di più nelle prossime ore.
