L’attesa per la ripresa dei lavori alla scuola Collodi si è trasformata in crescente frustrazione e preoccupazione. Nonostante un comunicato del 23 settembre scorso e l'apparente successivo pagamento alla ditta, il cantiere resta inspiegabilmente fermo, senza che l’amministrazione comunale abbia fornito alcuna spiegazione ufficiale sulle motivazioni di questo stallo.
La situazione di incertezza ha sollevato forti critiche, in particolare da parte di Ornella Gelso, componente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia. La Gelso pone una serie di interrogativi diretti alle istituzioni locali: «È vero che il Comune ha inviato una sospensione dei lavori alla ditta? Se sì, per quanto tempo durerà e con quali motivazioni? Per caso è in corso l’approvazione di una variante al progetto che comporterà nuovi ritardi e ulteriori disagi?». Tante domande, nessuna risposta.
Nel frattempo, le famiglie continuano a vivere le conseguenze concrete di questa situazione: spostamenti difficili, tempi lunghi, servizi ridotti, e una crescente sensazione di abbandono e incertezza sui tempi di conclusione dei lavori. «Pertanto – incalza Gelso – chiediamo trasparenza, chiarezza e rispetto per la comunità. È dovere delle istituzioni fornire spiegazioni pubbliche e aggiornamenti tempestivi su tempi, motivazioni e prospettive di ripresa dei lavori. Il silenzio non può essere la risposta verso chi ogni giorno subisce i disagi derivanti da tale inerzia e decisioni non comunicate».
Anche i genitori hanno deciso di agire, promuovendo una raccolta firme e presentando una proposta formale per garantire il trasporto degli alunni in sicurezza. Hanno richiesto un incontro urgente con l’amministrazione comunale e i rappresentanti dei genitori per affrontare concretamente la questione. L'amara constatazione, tuttavia, è che ad oggi, non è giunta alcuna risposta. Un atteggiamento che, secondo la nota, «dimostra ancora una volta la mancanza di ascolto e di rispetto verso le famiglie, costrette a subire le conseguenze di decisioni calate dall'alto e di un’amministrazione che sembra più impegnata a tacere che a risolvere i problemi della comunità».
L'articolo si conclude con un appello perentorio al Sindaco e alla Giunta, affinché assumano le proprie responsabilità e forniscano finalmente risposte chiare. È giunto il momento che il Sindaco e la Giunta assumano le proprie responsabilità e dicano chiaramente come intendono procedere. La città, i genitori, la scuola tutta, hanno il diritto di conoscere la verità sui motivi del blocco, sui tempi di ripresa e sulle eventuali varianti in corso. La trasparenza non è un favore, ma un dovere verso i cittadini che ogni giorno vivono le conseguenze dell'immobilismo amministrativo.
