«Dopo una profonda riflessione personale e politica, comunico la mia decisione di lasciare il Partito Democratico». Con queste parole, Irene Cornacchia ha ufficializzato ieri la sua uscita dal Pd, motivandola come «una scelta ponderata, maturata nel tempo e dettata dalla convinzione che il percorso e l’identità politica del partito, così come si sono evoluti negli ultimi anni, non rispecchiano più i valori e le priorità» che intende rappresentare.
La consigliera comunale ha aggiunto: «Ringrazio tutte le persone con cui ho condiviso un tratto di questo percorso: iscritti, militanti, amministratori e cittadini che credono ancora nella possibilità di una politica vicina ai bisogni reali delle persone». E ha concluso annunciando la prosecuzione del proprio impegno «in un progetto politico che metta al centro la dignità, la competenza e la responsabilità verso la comunità».
Solo poche ore prima del comunicato, il nome di Cornacchia era già comparso nella lista Bat del movimento «Per la Puglia», riconducibile all’ex consigliere regionale Filippo Caracciolo e schierato a sostegno di Antonio Decaro per la presidenza della giunta regionale.
La candidatura, dunque, aveva anticipato di fatto l’addio al P, suggellando una scelta politica che segna la fine di un lungo percorso nel partito e l’inizio di una nuova fase sotto il segno dell’indipendenza.
