Il capogruppo comunale della Lega, Giovanni Di Leo, ha deciso di rompere il lungo silenzio politico che avvolge la discussione sull'Amet e sul suo futuro, un tema di cruciale importanza per la città. A una settimana dalla diffusione dell'articolo che trattava l'argomento, Di Leo è intervenuto per commentare la manifestazione di interesse lanciata dall'azienda, con l’obiettivo di trovare soggetti partner per conservare la concessione della distribuzione di energia elettrica.
Di Leo ha spiegato che, insieme agli esponenti della Lega, ha attentamente valutato l’iniziativa dell’Amet. La loro conclusione è che la manifestazione di interesse risulta prematura e inutile. Il motivo principale risiede nel fatto che il Governo sta attualmente lavorando a una modifica dei presupposti normativi per la conservazione di tali concessioni.
Per questo motivo, il consigliere comunale di minoranza lancia un invito che ha il tono di una vera e propria diffida. Di Leo invita e diffida l’Amet, in quanto azienda di proprietà dei cittadini tranesi, a non prendere alcuna decisione definitiva che scaturisca dalla manifestazione di interesse. La stessa esortazione è rivolta all’amministrazione comunale, che Di Leo definisce in modo critico come "sarcopenica". Il suo appello è chiaro: ogni valutazione e determinazione sul futuro dell'Amet deve essere lasciata alla prossima compagine amministrativa per evitare di forzare la situazione.
Il messaggio si conclude con una metafora di cautela: «Non tiriamo la corda perché si spezza».
