ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

San Leonardo, uno dei primi culti tranesi

Biografia. Leonardo di Noblac è stato un abate francese che ha condotto una vita eremitica, dopo aver rifiutato la carriera cavalleresca. All’abate, per placet concesso dal re Clodoveo, è attribuito il privilegio di liberare i prigionieri che egli stesso avesse riconosciuto come innocenti e meritevoli di immediato perdono. Così, Leonardo libera un numero imprecisato di carcerati, sottoposti a condizioni disumane e privati della loro libertà. Quando gli fu offerta la possibilità di divenire vescovo, egli rispose: «Principe, date la mitria pontificale a coloro che la desiderano. Io mi accontento di lodare il Signore conducendo una vita da eremita» (Vita 7). La sua memoria liturgica è celebrata il 6 novembre, data della sua nascita in Cristo.

Chiesa. Una testimonianza del culto tranese dedicato a san Leonardo è rappresentata da una sinagoga poi trasformata in chiesa, intitolata al santo. L’edificio sacro si trova al civico 36 di vico Gabriele Morola, nel cuore della Giudecca di Trani. Datato intorno all’anno 1100, il tempio conserva una vasca di purificazione conforme alle prescrizioni ebraiche e due lapidi (1741 e 1754). Con la cristianizzazione, l’edificio è dedicato prima a s. Maria de Cara, poi a S. Francesco Saverio e infine a s. Leonardo. Nel 1883 le Clarisse, residenti in via Duomo, acquistano diversi edifici, tra cui la chiesa, che fu eretta a cappella privata e utilizzata per la preghiera comunitaria. Trasferitesi nel 1966 presso il monastero adiacente al Santuario dell’Apparizione, le religiose procedettero alla vendita dei loro beni, compresa la cappella, che divenne proprietà della famiglia Savona.

Effigie. La statua di san Leonardo è ritrovata casualmente dalla famiglia Di Bello verso la metà dell’Ottocento, in un sottoscala del Palazzo Valenzano (oggi sede dell’Archivio di Stato). L’episodio, letto in chiave provvidenziale, diede origine a una consuetudine familiare: il primogenito avrebbe dovuto ereditare, custodire e tramandare l’effigie del santo. La scultura, in legno policromo, è databile all’XI secolo ed è opera di autore ignoto. Succeduto alla madre Angela Di Bello, il sig. Mauro Valenziano, iscritto alla Congrega di Santa Maria dé Dionisio, decide di donarla nel 2014 alla Rettoria dei Santi Medici, affinché fosse esposta al culto dei fedeli.

Devozione. Sebbene il culto verso san Leonardo sia oggi pressoché scomparso, mi piace definirlo come una sorta di paradosso religioso. Da una parte, la donazione della statua lignea, collocata nella centralissima chiesa dei Santi Medici, rappresenta un segno di rinascita della devozione e un invito a riconoscere in lui il protettore dei prigionieri, particolarmente significativo in una città come Trani, che ospita ben due case di reclusione, custodi di storie, fragilità e vite in rinascita. Dall’altra, rattrista constatare come una delle quattro antiche sinagoghe, poi trasformata in chiesa di San Leonardo, sia oggi catastalmente assegnata ad abitazione privata, più esattamente a B&B. È sorprendente, ma il buon senso civico e religioso dovrebbe spingere le istituzioni locali ad interrogarsi in merito, al fine di riconoscere e restituire alla loro originaria destinazione quei luoghi che, trasformati in ristoranti o dormitori, potrebbero invece tornare ad esprimere il vero senso del sacro. Perché no, oggi coloro che ne portano il nome, oltre che a ricevere i consueti auguri onomastici, sarebbero nuovamente invitati a venerare maggiormente il loro santo protettore. Che San Leonardo ne compia il miracolo..!

Si ringrazia la Confraternita S. Maria dé Dionisio per le informazioni.


Notizie del giorno

Tre minori «senza freni», la storia corretta del furto d'auto e relativo inseguimento di stamani Incidente e bus fermo, 16 bis nel caos per ore FOTO. «La nostra casa è la vostra casa»: Arma 212, una festa fra onore, memoria e risultati Ballottaggio, si vota domani e lunedì: sfidanti e scenario Ballottaggio, lunedì dalle 15 la diretta di Radio Bombo per annunciare il nuovo sindaco di Trani Ballottaggio, Ufficio elettorale aperto no-stop Bottaro lascia la stanza e saluta: «Undici anni meravigliosi» Gli alunni del "De Amicis" di Trani protagonisti della pulizia della spiaggia con Legambiente Xiao Yan compie 29 anni: quasi tre decenni di inclusione e cittadinanza attiva a Trani Corpus Domini '26: l'infiorata ricorderà San Francesco d'Assisi Domenica al museo: ingresso gratuito al Castello Svevo di Trani “Potevo avere tutto”, al Polo museale questo sabato il San Francesco umano raccontato da Daniele Ridolfi Tra stelle e capolavori: al via questo sabato “Percorsi stellari” a Palazzo Beltrani Contestolab, un anno di inclusione: formazione, sport e autonomia per i ragazzi autistici Torna questo sabato la «Sagra della porchetta»: gusto, musica e comunità nel cuore di San Magno “Il Grecale e la Marea”: a Barletta questo sabato il concerto di Mariachiara Gianfelice per la stagione concertistica della Fondazione Aldo Ciccolini Angela Bini dà voce all'anima femminile con l'intenso brano "Io Donna" Tennis, Sofia Valente conquista il Torneo Città di Ruvo: terzo successo consecutivo in quarta categoria Apulia Trani U17: sfuma ai rigori il sogno regionale, è argento contro la Pink Bari Trani, seconda riconferma: D'Addabbo Musica, tè e poesia: si chiude con Ayane Kodera la rassegna domenicale di Palazzo Beltrani Lacarvella e Unitre insieme per celebrare il mosaico e le arti manuali, dal 6 al 14 giugno Robotica e intelligenza artificiale, Trani guida la scuola del futuro Chiede 50 euro, ne prende 25 e scappa: Trani, a segno truffa finto investimento Villa Bini, si smonta muro: chiusura definitiva Pl sempre più vicina “Miseria e Nobiltà” e “Tre preti per una besciamella”: sei prestigiosi premi per la Compagnia dei Teatranti