Secondo appuntamento per «Venerdì a Teatro», la rassegna promossa dalla Compagnia dei Teatranti e dal Comune di Trani, che anche questa settimana ha richiamato un pubblico numeroso nell’Auditorium Mons. Pichierri della chiesa di San Magno. Dopo il buon avvio della stagione, la programmazione è proseguita con «Tre papà e un bebè» di Antonio Grosso, commedia fresca e contemporanea portata in scena dalla Compagnia Quanta Brava Gente.
Lo spettacolo ha offerto una narrazione armoniosa e scorrevole, capace di alternare momenti divertenti a passaggi più riflessivi. La vicenda dei tre coinquilini che si ritrovano, improvvisamente e quasi simbolicamente, a confrontarsi con l’arrivo di una neonata ha assunto il valore di un’indagine sui legami affettivi, sulle responsabilità inattese e su un’idea di famiglia sempre più mobile e plurale.
Lo spettacolo ha delineato la possibilità di una “famiglia diversa”, non fondata esclusivamente sui legami di sangue ma sulla capacità di prendersi cura dell’altro, accogliere, crescere insieme. Il testo di Grosso, leggero ma non superficiale, ha mostrato come una situazione imprevista possa diventare occasione di maturità personale e collettiva. La storia coinvolge tre personalità completamente diverse, professionisti in diversi settori che dopo l’università hanno deciso di vivere insieme non solo per contrastare il caro vita, ma soprattutto per il forte legame che li unisce.
Nonostante le profonde differenze caratteriali e i continui battibecchi, si vogliono bene: ed è proprio in questo equilibrio affettuoso e imperfetto che i tre uomini si ritrovano improvvisamente a diventare papà. Il tono complessivo della rappresentazione ha rispecchiato la duplice natura della commedia: da un lato brillante e a tratti farsesca, dall’altro capace di suggerire interrogativi sulla cura, sulla convivenza e su quella solidarietà quotidiana che sostiene spesso i rapporti più autentici.
«Tre papà e un bebè» ha confermato l’attenzione delle produzioni amatoriali verso temi che parlano alla sensibilità contemporanea senza rinunciare all’immediatezza della commedia. I tre uomini, pur così diversi, impareranno che la paternità è un viaggio imprevedibile, che richiede empatia, collaborazione e soprattutto cuore. La Compagnia Quanta Brava Gente conferma con «Tre papà e un bebè» il proprio talento nel coniugare comicità, profondità emotiva e coerenza narrativa, offrendo un teatro amatoriale di qualità e grande coinvolgimento.
La rassegna «Venerdì a Teatro» dimostra la sua vocazione: portare in città spettacoli di qualità che uniscono intrattenimento, riflessione e impegno culturale, celebrando interpreti capaci di divertire e emozionare.























