ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

«Ogni settimana un centinaio in più». Il mistero della capienza al Nicola Lapi

Ogni settimana, un centinaio di posti in più. Negli ultimi mesi, lo stadio comunale Nicola Lapi di Trani è tornato al centro del dibattito sportivo cittadino. Accanto ai lavori di riqualificazione e alle prime gare della nuova stagione, resta però un tema irrisolto: la capienza autorizzata cresce di settimana in settimana senza che ne vengano spiegate le motivazioni tecniche.

È questa la curiosa progressione che riguarda la gradinata del “Nicola Lapi”, comunicata di volta in volta dalla società sportiva. Un dato che, inevitabilmente, sta sollevando interrogativi tra tifosi e osservatori locali.

Secondo quanto noto, le decisioni in materia di agibilità e capienza spettano alla Commissione di Pubblico Spettacolo, organo tecnico composto da rappresentanti del Comune, dei Vigili del Fuoco, dell’ASL e delle forze dell’ordine. Il suo compito è valutare la sicurezza strutturale e gestionale degli impianti destinati a ospitare eventi con pubblico, rilasciando — se sussistono le condizioni — le relative autorizzazioni previste dal TULPS.

Proprio per questo, desta sorpresa la circostanza che la capienza venga aumentata progressivamente in assenza — almeno secondo le informazioni pubbliche — di interventi migliorativi significativi. Ad eccezione dell’impianto di illuminazione recentemente installato, non risultano altri lavori strutturali o aggiornamenti impiantistici tali da giustificare variazioni sostanziali dei parametri di sicurezza. E anche il tema dei fari, spesso evocato come simbolo della riqualificazione, appare solo marginalmente collegato alla situazione attuale: le gare ufficiali, infatti, si disputano tutte in orario mattutino, quando l’illuminazione artificiale non è necessaria.
Se così fosse, la domanda è una: su quali basi tecniche vengono concessi questi incrementi graduali?

È possibile che la Commissione stia procedendo per verifiche parziali o temporanee, testando soluzioni organizzative o piani di sicurezza progressivi. Tuttavia, mancano comunicazioni ufficiali che spieghino le motivazioni tecniche di queste scelte: né sul sito del Comune, né altrove risultano pubblicati i verbali o le relazioni delle ultime sedute della Commissione. L’assenza di documentazione pubblica alimenta, comprensibilmente, dubbi e supposizioni.

Nelle comunicazioni ufficiali della società si fa spesso riferimento, genericamente, alla “Commissione”. Un termine che, però, può indicare organi diversi, con funzioni e poteri specifici. Solo la Commissione di Pubblico Spettacolo può stabilire la capienza massima o concedere agibilità parziali, e le sue decisioni devono risultare da verbali ufficiali. Accanto a questa, esistono commissioni tecniche comunali o commissioni federali FIGC/LND che possono esprimere pareri sull’uso o sull’omologazione dei campi, ma non hanno competenza nel decidere quante persone possano accedere sugli spalti. Se dunque il riferimento fosse a organi interni o federali, si tratterebbe di un uso improprio del termine.

E il mondo del calcio cosa ne pensa?

Un ulteriore interrogativo riguarda il ruolo e la posizione degli organi sportivi federali. La Lega Nazionale Dilettanti, la FIGC e gli organismi di vigilanza della Federazione, pur non avendo competenza diretta sulle autorizzazioni di sicurezza o sull’agibilità degli impianti, rilasciano comunque le omologazioni sportive che consentono lo svolgimento delle gare ufficiali.

Alla luce delle criticità emerse, è legittimo chiedersi quale sia oggi la posizione della Federazione e se siano state avviate verifiche o richieste di chiarimento nei confronti dell’amministrazione comunale, titolare della struttura.
Un tema che non riguarda solo l’attualità, ma anche il passato recente: in passato, infatti, il “Nicola Lapi” ha ospitato partite ufficiali di selezioni nazionali e competizioni federali, eventi che, per normativa, richiedono impianti pienamente conformi e certificati.

Come sono state autorizzate quelle gare? Quali documenti sono stati esibiti allora per garantire l’agibilità necessaria?
E se oggi lo stadio risulta ancora privo di alcune certificazioni, significa che quegli atti non esistevano, o che nel tempo non sono mai stati aggiornati?

Domande legittime, che chiamano in causa non solo la trasparenza dell’amministrazione locale, ma anche la coerenza dei controlli federali, che dovrebbero garantire la piena regolarità degli impianti in cui si disputano competizioni riconosciute dalla FIGC.

La Commissione si riunisce solo a stagione iniziata

Il 20 ottobre la Commissione di Pubblico Spettacolo si è riunita per la prima volta per esaminare la documentazione relativa allo stadio comunale Nicola Lapi. Nel verbale, trasmesso dal Comune in risposta a una richiesta di accesso agli atti, si legge che la Commissione ha preso visione del progetto presentato dalla società sportiva e rinviato ogni decisione per ulteriori approfondimenti tecnici.

Una riunione arrivata con oltre un mese e mezzo di ritardo rispetto all’avvio del campionato, iniziato il 7 settembre con la prima gara interna disputata a capienza ridotta. Un dato eloquente, che mostra come le verifiche di sicurezza e agibilità siano partite a stagione già in corso, quando lo stadio aveva già riaperto al pubblico.

Questo ritardo sembra legato non solo alla lentezza della macchina amministrativa, ma anche a una questione di fondo più complessa, che riguarda la condizione stessa in cui l’impianto è stato concesso in gestione.
Secondo il regolamento comunale, la società concessionaria deve provvedere al rinnovo e all’ottenimento delle certificazioni necessarie per lo svolgimento delle gare, ma tale obbligo presuppone che l’immobile sia consegnato dal Comune in condizioni di conformità di base, dotato della propria documentazione tecnica, impiantistica e di sicurezza.

Nel caso del “Nicola Lapi”, invece, tutto lascia intendere che queste condizioni non fossero pienamente garantite al momento della concessione. E anche se il regolamento consente formalmente al Comune di affidare la gestione in tali circostanze, non giustifica il mancato intervento dell’ente proprietario.
Una cosa è trasferire la gestione di un impianto funzionante, altra è affidare un bene pubblico con lacune strutturali e amministrative, attendendo poi che sia il gestore a sanarle.

Si tratta, in ogni caso, di una situazione molto al limite: una forma di “delegittimazione di fatto” del ruolo pubblico, che trasforma la concessione in una sorta di scarico di responsabilità. Il risultato è che la società sportiva, pur agendo correttamente per garantire la disputa delle gare, si ritrova a colmare vuoti documentali e tecnici che non le spetterebbero.

È plausibile che proprio questo tira e molla tra Comune e concessionario — su chi debba sostenere i costi e presentare i progetti — abbia contribuito a far slittare l’esame della Commissione. Un ritardo che non appare casuale, ma il riflesso di una gestione incerta e poco coordinata, dove le procedure vengono avviate solo quando la pressione degli eventi (in questo caso, l’inizio del campionato) rende impossibile rinviare ancora.

Questa è solo la prima tappa. Nel prossimo capitolo entreremo nelle carte: quali documenti esistono, quali mancano, chi li doveva produrre, e perché la Commissione è arrivata a stagione avviata.

Notizie del giorno

Dipace si è dimesso: in due anni è il quarto Ad che lascia Amet Dimissioni Dipace, Nigretti: «Basta indugi, si dica la verità su Amet» Scrutatori, De Simone: «Da discrezionalità a favoritismi il passo è breve» Santo Graal, questo venerdì «Happy birthday Luciano! Radio Freccia Ligabue tribute band» live a Trani Formazione a distanza, Francesco De Noia fra i primi cento innovatori al mondo Premio promozione? Un'amichevole di lusso in Belgio: il 16 maggio Ostenda-Trani Questa sera torna Bombosport con analisi del weekend sportivo tranese Giornale di Trani, restyling del sito in corso Ispezione pompieri: Palaferrante, si gioca a porte chiuse Palaferrante chiuso al pubblico, Fdi: «Sport torni al centro del governo della città» Disturbi alimentari, a Trani un ambulatorio con 150 pazienti ed un evento giovedì Passione e amore per il mare: Trani, liberata la millesima tartaruga in tre anni Servizio Civile, 4 posti con la cooperativa Xiao Yan: domande entro l’8 aprile Nicolino Di Meo, desiderio di una canonizzazione tranese Arti marziali, trionfo del team Wei Hai a Termoli Trani, pile ricaricate. Moscelli: «Pronti per il gran finale» Fine missione Nato in Bulgaria, giovedì i soldati del Nono rientrano a Trani Rubriche storica: Via Pietro Lettini Sport, memoria e impegno: Fiab Trani in prima linea contro la violenza Donne e società, partecipato dibattito a san Magno promosso da Domenico Briguglio Bari ha riaperto: 120 milioni per una migliore qualità di viaggio. I dettagli Tra dattilografe e grandi protagoniste: il racconto delle donne al Polo Museale di Trani Margherita Hack tra scienza e impegno civile: ne parla Alessandra Pizzi oggi in biblioteca 8 marzo, Asl Bt a tutto screening: a Trani boom di accessi in Radiologia Guerra Golfo, De Santis (Pd): «Stop a conflitto e speculazioni» 8 marzo, a San Magno l'omaggio artistico di Luigi Bucci Angarano È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato