Il vicepresidente della Soccertrani, Ignazio Di Lauro, ha espresso grande soddisfazione per il cammino sportivo della squadra, ma ha duramente criticato l'incertezza e i ritardi che circondano lo Stadio «Nicola Lapi», chiedendo un incontro urgente con l'amministrazione per definire un cronoprogramma chiaro.
Ricordando la riapertura dello stadio il 17 novembre 2024, il vicepresidente ha riflettuto sul percorso compiuto: «Assolutamente no. L'altro giorno scorrevo le immagini sul mio iPhone e mi sono ricapitate le immagini dello stadio prima dell'ariapertura. C'era una distesa di paglia, erbaccia e quindi pensare che oggi siamo qui dopo tutto questo tempo ci rende molto orgogliosi. Quello che ho capito è che quando c'è un gruppo di persone determinate, vogliose, con le idee chiare, poi alla fine i risultati arrivano e devo dire che effettivamente stanno arrivando».
Di Lauro ha lodato l'identità del progetto, sottolineando l'orgoglio dei tifosi e i successi del settore giovanile, come i ragazzi cresciuti nei pulcini arrivati in prima squadra, o le convocazioni in nazionale giovanile. L'entusiasmo si riflette sui social, dove «su Instagram con 5.000 follower raggiungiamo 4 milioni di visualizzazioni ogni mese». Ha citato, inoltre, l'attenzione mediatica nazionale, come l'articolo di Gianluca Di Mazio (Sky), segno che il progetto sta uscendo dalla dimensione locale.
Sul fronte del mercato, ha chiarito che non c'è chiusura a potenziali rinforzi: «È vero che abbiamo vinto tutte le partite, abbiamo 7 punti di vantaggio, ma 7 punti di vantaggio non sono nulla perché basta uno scontro diretto perso, un passo falso diventa un punto e ci si complica la vita. Quindi assolutamente la priorità è andare avanti su questa stagione tenendo sempre nel lungo periodo in testa il nostro programma pluriennale».
La nota dolente resta la gestione dello Stadio «Lapi». Pur riconoscendo gli sforzi dell'Amministrazione e la complessità della situazione (l'attesa per l'agibilità della gradinata risale al 1998), Di Lauro ha espresso forte preoccupazione per la mancanza di certezze, definendola la «cosa più brutta» per un imprenditore.
«In questo momento devo dire che noi siamo fortemente incerti, perché ogni volta che vediamo un traguardo, questo traguardo poi si allontana di settimana in settimana», ha incalzato. E ha evidenziato due problemi.
- Impianto di illuminazione (torri faro). Dopo l'inaugurazione, si è scoperto che mancava l'omologazione della Lega Nazionale Dilettanti per giocare in orari serali o pomeridiani posticipati (come le 16). Oggi l'omologazione c'è, «ma la situazione è ulteriormente peggiorata perché da lunedì scorso sono stati completamente staccati i fari, quindi non possiamo più neanche allenarci di sera allo stadio, questa situazione per noi è inaccettabile». La società attende il «collaudo tecnico-amministrativo» collegato all'istituzione del torri faro.
- Capienza della gradinata. Per aumentare la capienza (ora limitata), la società ha investito in bagni chimici e modifiche strutturali. Tuttavia, l'attuale attesa è legata alla presentazione del progetto per il Pci (Prevenzione Incendi) da parte del Comune. Si vocifera di una capienza massima prevista di 750 spettatori nel progetto, che per la società sarebbe «un po' una sconfitta per tutti gli sforzi che abbiamo fatto», specialmente se vincolata a un solo tornello, non obbligatorio in Promozione ed Eccellenza sotto i 7500 spettatori.
Di Lauro ha concluso con un appello: «Quello che a noi serve è capire quando avremo la gradinata finalmente a capienza completa, quando avremo le illuminazioni, perché noi avevamo una data target che è il 18 dicembre, giocando di giovedì sarebbe bellissimo fare un evento prima di Natale di sera con 2000 persone, è possibile fare questa cosa? Quali sono queste date? Queste sono le risposte di cui abbiamo assolutamente bisogno», rinnovando l'invito al Sindaco, all'Assessore e ai funzionari comunali per «sederci insieme» e ottenere un cronoprogramma.
Riguardo alla gara per la gestione, ha ricordato che il Comune ha sottoscritto l'impegno a «sistemare tutta la situazione di agibilità della gradinata ma anche a fare interventi collegati alla curva», ma anche in questo caso, le date restano ignote.
