Questo venerdì presso l’Auditorium San Magno di Trani, la Compagnia Degli Evasi di Castelnuovo Magra ha portato in scena «Fuori dalla stanza», un’opera intensa e delicata che affronta temi di grande attualità, come il disagio giovanile e la fragilità emotiva.
La compagnia, attiva da oltre vent’anni, è conosciuta per la produzione di testi originali e per l’impegno nel teatro sociale, con 56 spettacoli ufficiali, 22 reading-letture e 2 lungometraggi, replicati quasi 500 volte a livello nazionale. La sua missione è offrire uno spazio di sperimentazione teatrale e di espressione autentica per attori e autori.
La vicenda narrata è quella di Francesco, un ragazzo come tanti che ha degli hobby e degli amici ed appartiene ad una famiglia che non ha problemi economici, anche se i genitori sono separati. Ma un giorno decide di chiudersi nella sua stanza e di non uscirne più rimanendo a fissare la finestra chiusa. Semplicemente non riesce più a trovare la forza per affrontare le difficoltà che inevitabilmente la vita ci mette di fronte. Clara, la madre, decide di affidarsi ad una persona che dicono possegga la capacità di comprendere e aiutare coloro che non riescono a riemergere dal proprio disagio. Con i suoi modi un può fuori dagli schemi Stella tenterà di riportare Francesco sui binari difficili, sconnessi e sicuramente fragili della propria esistenza.
La regia della Compagnia Degli Evasi si distingue per un equilibrio tra realismo e poesia, evitando facili melodrammi e concentrandosi sulle emozioni dei personaggi. Gli interpreti sono riusciti a trasmettere con credibilità la complessità dei loro ruoli: Francesco è perfettamente tratteggiato nel suo isolamento e nella sua fragilità, mentre Stella emerge come figura di speranza e guida, incarnando il delicato equilibrio tra fermezza e empatia.
In definitiva, «Fuori dalla stanza» è uno spettacolo che non solo intrattiene, ma invita anche alla riflessione, confermando la Compagnia Degli Evasi come uno dei gruppi più interessanti del panorama teatrale amatoriale italiano. «Fuori dalla stanza» è teatro che tocca il cuore, che invita a riflettere sull’intimità delle emozioni e sulla forza della vicinanza umana. Una pièce delicata e intensa, capace di restare nella memoria molto dopo che le luci si spengono.
Prossimi appuntamenti
• Venerdì 21 novembre: Non mi dire te l'ho detto di Paolo Caiazzo (Compagnia Artemanus – AV)
• Venerdì 5 dicembre: Gran chiusura con Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta, a cura della Compagnia dei Teatranti.




