“UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI”
"… il 17 novembre 1839 da Carlo e Beatrice Soria nasce Cesare Polillo…”
STORICO: Di origini barlettane, la famiglia dei fratelli Carlo e Giuseppe Paolillo si contraddistingue per la loro accademia in campo forense. In special modo, tra i due, Carlo decide di trasferirsi a Trani cosicché intraprende la sua carriera in avvocatura. Egli è iscritto alla vendita dei Carbonari di Trani, fondata nel 1820, definita “Il Pellicano”. Dalle nozze con Beatrice Soria, la famiglia Paolillo si arricchisce di quattro figli, di cui l’ultimo è, appunto, Cesare. Nato il 17 novembre 1839, sin dall’età giovanile è messo nelle condizioni di gestire il proprio palazzo di famiglia. Sono davvero molti i ruoli che ricopre, tra cui: sindaco di Trani, consigliere provinciale, deputato provinciale e guardia nazionale. Tra le tante mansioni, Cesare riceve le benemerenze della liberazione di Roma, il 29 agosto 1871. La sua abnegazione gli permette di rientrare nei membri del comitato per l’Esposizione universale romana del 1885/86. Altrettanto importante è il suo impegno politico che, come definiscono le testate dell’epoca vengono così descritte: «[…] ingegno vivacissimo, di operosa sensibilità, amato cordialmente dal popolo[…]». Dal 1876 Paolillo estende la sua azione a tutta la provincia, affrontando con tenacia gli avversari politici. Ricostruisce, così, la democrazia locale spesse volte demolite e afflitta.
ANEDDOTI
Omaggio di Spagnoletti: lo storico e patriota Riccardo Ottavio Spagnoletti, deputato al Parlamento, riconosciuto per via delle sue opere in campo letterario e storico, definisce il Paolillo secondo l’affermazione che segue: «Cesare fu educato a Bitonto in quella Santa Teresa (poi Carmine Sylos) fatta sorgere e resa splendida dall’ingegno, dall’opera e dal nome di Luigi Della Noce e rinvigorita da Domenico Urbano e da altri egregi. Questo istituto, in tempo di torva tirannide, d’ignoranza supina e corruzione profonda, educava ad onesto costume, a vita decorosa, ad eletta cultura, ed era come unico nelle provincie meridionali per civile educazione moderna; apparecchiava uomini nuovi ai tempi che già andavano maturando. Là fu educato il Paolillo».
Famiglia Ximenes: Cesare Paolillo ricorda la nobile famiglia Ximenes, figure protagoniste dei moti pre-risorgimentali cittadini, ovvero Francesco Assensio y Ximenes, stando anche ad una lapide dettata dal poeta Giovanni Bovio, collocata lungo Piazza della Libertà, ricordando i martiri del 1799. Infatti, la vita del Paolillo è accompagnata dalla nobildonna Felicita Assensio y Ximenes, che mai si distaccherà da lui lungo tutto il suo percorso accademico-lavorativo, sino alla fine dei suoi tempi. Di questa importante famiglia, anche un vescovo, Mons. Paolo de Alesandro, siede sulla Cattedra tranese dal 1677 al 1693
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Amorese – “Un secolo in veletta e cilindro”, ottobre 1981
Guido Malcangi – “Il Tranesiere”, 1969, XI, n. 14, pp. 5-12
Rubrica a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti
Cesare Paolillo
Carlo Paolillo, padre di Cesare
Autografo di Giovanni Bovio a Cesare Paolillo