L'Ufficio di Trani dell’Agenzia delle Entrate si prepara al trasloco forzato, programmato per il 18 dicembre, lasciando la storica sede di Via Margherita di Borgogna dopo trent'anni a causa di uno sfratto esecutivo dovuto a un contenzioso sul canone.
La nuova sistemazione provvisoria sarà in Via Beltrani, negli uffici che già ospitano il Catasto. Questa soluzione è ritenuta penalizzante per la ristrettezza degli spazi, con i dipendenti che dovranno "fare esercizi di equilibrismo", e per l'oggettiva difficoltà di parcheggio nel centro storico per utenti e personale. Il Sindaco Amedeo Bottaro ha confermato che il Comune non disponeva di immobili pubblici idonei.
La situazione è aggravata dal fatto che un bando del 2022 per trovare un immobile con i requisiti necessari (2100 mq totali, 38 postazioni cablate e certificazioni di idoneità) non ha mai avuto esito, rendendo la sede di Via Beltrani l'unica opzione immediata.
La Fp Cgil di Puglia e Bat ha espresso «forte preoccupazione e indignazione». Il Segretario Regionale, Dario Capozzi Orsini, ha denunciato la «scarsa programmazione» e la mancanza di sedi idonee, mentre la Segretaria Generale Bat, Ileana Remini, ha avvertito che Trani e la BAT rischiano di «perdere un presidio fondamentale di legalità» e che la nuova sede, insufficiente, «non permetterà di erogare la totalità dei servizi».
Il sindacato teme un progressivo arretramento dello Stato dal territorio e ha chiesto un intervento urgente ai vertici dell’Agenzia e al Ministero dell’Economia per trovare «una sede stabile, idonea e pienamente funzionale». Si sta anche valutando di consultare la Prefettura di Barletta-Andria-Trani per aprire un tavolo urgente e trovare una soluzione alternativa più praticabile nell'interesse del servizio e dell'utenza.
