Si chiude la lunga vicenda del terreno di via Barletta, nella zona industriale di Trani, al centro delle polemiche del 2021 per l’espianto di 240 ulivi. L’area, inizialmente destinata a diventare un semplice piazzale di deposito, ospiterà ora un opificio per la produzione di porte e controtelai scorrevoli della società Ermetika di Barletta.
Lo Sportello unico delle attività produttive ha concluso positivamente la conferenza dei servizi sulla variante al progetto presentato nel 2023, recependo i pareri favorevoli – con prescrizioni – di tutti gli enti coinvolti. Il provvedimento sostituisce ogni precedente atto di assenso e consente il rilascio del Pua conclusivo.
La vicenda ebbe inizio il 7 gennaio 2021 con l’espianto degli ulivi, autorizzato dalla Regione Puglia dopo aver accertato l’assenza di alberi monumentali. Le polemiche furono aspre: il sindaco Bottaro imputò il problema al Pug del 2009 che aveva trasformato molte aree agricole in industriali, permettendo così interventi di questo tipo senza possibilità di opposizione. Il privato si era detto disponibile alla piantumazione compensativa, ma non risulta che ciò sia avvenuto. Legambiente chiese allora un regolamento comunale che imponesse in automatico misure di compensazione ambientale.
Con l’autorizzazione alla costruzione dell’opificio, la città mette fine a cinque anni di discussioni: il terreno, destinato ormai definitivamente a uso industriale, si prepara a ospitare un’attività produttiva che porterà sviluppo e occupazione al posto degli ulivi rimossi.
