È il momento del voto di opinione e della difesa del territorio. Fratelli d’Italia Trani denuncia ancora una volta lo stato in cui vent’anni di governo regionale di centrosinistra e dieci anni di amministrazione locale hanno ridotto la città: un territorio svuotato, impoverito, abbandonato e troppo spesso ignorato nelle scelte strategiche della Regione.
Mentre qualcuno cerca di giustificarsi, resta un dato innegabile: le responsabilità politiche del declino della nostra città hanno un nome preciso e non possono più essere occultate. Una lunga sequenza di scelte a danno della città.
Lo smantellamento del presidio STP di Trani, con trasferimento a Bari.
Municipalizzate svuotate e indebolite, guidate per anni da persone imposte da fuori e spesso non all’altezza dell’incarico affidato.
AMIU che raddoppia la propria forza lavoro, assumendo personale da fuori, mentre Trani resta sporca e abbandonata.
Dirigenze regionali occupate politicamente, con totale assenza di rappresentanza tranese.
Tagli ai servizi educativi, con famiglie e studenti lasciati soli.
Crescita zero delle infrastrutture, cantieri infiniti e opere promesse ma mai realizzate, con continui aggravi di costi.
Totale mancanza di ascolto nelle decisioni cruciali su trasporti, sanità e sicurezza;
Emiliano che nel 2016 chiude l’Ospedale, con un PTA ancora privo degli idonei atti amministrativi che ne riconoscano la nuova funzione.
Vendola che utilizzava la discarica di Trani come discarica della Puglia.
Tutto ciò è la conseguenza di un sistema politico che ha occupato la Regione, drenando risorse e opportunità verso Bari e lasciando Trani ai margini.
La città possiede competenze, professionalità e forza per decidere il proprio futuro, ma per troppo tempo è stata trattata come periferia da amministrare a distanza.
Questa è la vera ferita dei tranesi: un territorio lasciato senza voce, senza protagonismo, senza considerazione.
Ora serve un voto che il 23 e 24 novembre dica chiaramente basta così: La nostra città merita rispetto. Merita attenzione. Merita una Regione che la consideri.
Dopo dieci anni a Trani e vent’anni in Regione, il centrosinistra ha lasciato solo macerie politiche, amministrative e territoriali. È il momento di reagire con un voto di opinione, un voto libero, un voto che difenda Trani.
Il cambiamento non arriva dall’alto: si costruisce nelle urne!
Michele Scagliarini - Coordinatore Cittadino Fdi
