«Il caro-rifiuti agita i cittadini di Trani: il Circolo MCL chiede chiarezza al Sindaco su TARI, aumenti e mancati sconti promessi»
Il dibattito sulla gestione dei rifiuti urbani e, in particolare, sulla tassa ad essa correlata, la TARI, si infiamma a Trani. Il professor De Simone, in qualità di Presidente del Circolo MCL (Movimento Cristiano Lavoratori) della città, ha formalmente interpellato il Sindaco Amedeo Bottaro, richiedendo urgenti chiarimenti su diverse criticità che stanno generando "forte preoccupazione" tra gli iscritti e gli assistiti, specialmente tra le fasce più vulnerabili come gli anziani e i nuclei a basso reddito.
La prima e più rilevante contestazione riguarda l’aumento della TARI per l’anno 2025, che, stando alle rilevazioni del Circolo, risulterebbe incrementato di circa il sette per cento rispetto all’anno precedente. «Un aumento di tale portata, in assenza di una motivazione pubblica e dettagliata, appare difficilmente sostenibile per molte famiglie», si legge nel documento.
A questo si aggiunge un problema di natura pratica e organizzativa: la modalità di pagamento. Gli utenti hanno ricevuto, infatti, più bollettini separati senza la possibilità di effettuare un pagamento unico dell’importo totale. Questa frammentazione costringe i cittadini, soprattutto gli anziani o coloro con difficoltà di mobilità, a recarsi più volte presso Poste o banche, con un notevole aggravio di disagi.
Altre due questioni centrali sollevate toccano l'equità sociale e la trasparenza. Da un lato, si denuncia l'assenza di agevolazioni comunali, come il cosiddetto «bonus rifiuti», previsto invece in numerosi comuni italiani e limitrofi per famiglie a basso reddito, numerose o in situazioni di particolare fragilità economica. Dall'altro, il Circolo MCL lamenta la mancata applicazione degli sconti che erano stati promessi ai cittadini cosiddetti «virtuosi». Nonostante le dichiarazioni pubbliche avessero più volte annunciato riduzioni tariffarie, fino all’esenzione totale, per chi è dotato di chip RFID per la raccolta differenziata, tali agevolazioni «non risultano concretamente applicate né comunicate con trasparenza».
Infine, la richiesta di chiarimenti si estende al mancato utilizzo di strumentazioni già disponibili. L'AMIU S.p.A. non starebbe utilizzando i cassonetti interrati dotati di sistema RFID, una tecnologia che consentirebbe l'identificazione e la tracciabilità dei conferimenti, aprendo la strada all'applicazione della «tariffa puntuale», ritenuta più equa in quanto basata sulla reale produzione di rifiuti da parte dell'utente. Il Circolo chiede di conoscere i motivi di questa mancata implementazione e le eventuali tempistiche operative.
Per assicurare «trasparenza, equità e correttezza amministrativa», il professor De Simone ha chiesto ufficialmente al Sindaco la pubblicazione di un comunicato che chiarisca l’aumento, l’emissione di un bollettino riepilogativo unico, l'attivazione di un bonus rifiuti comunale, la comunicazione chiara delle agevolazioni per gli utenti RFID e un chiarimento formale sul mancato utilizzo dei cassonetti RFID.
«La gestione del servizio rifiuti è un tema centrale per la qualità della vita e per la fiducia dei cittadini nei confronti dell’Amministrazione. Confidiamo pertanto in un riscontro scritto e tempestivo», conclude il comunicato, chiosando con l'espressione latina: «Mala tempora currunt».
