In Italia il calcio è praticamente una religione, fa parte della cultura. Se ne parla nei bar, a scuola, sui mezzi ed è un linguaggio universale che unisce le generazioni e fa da tramite… anche tra tifi opposti. Oltre all’aspetto sociale, però, è inevitabile notare quello economico che genera. Accanto alla vendita di biglietti e abbonamenti c’è tutto un ecosistema fatto di scommesse, merchandising, viaggi e non solo che vengono coinvolti direttamente. Vediamo insieme quanto vale tutto ciò.
Boom di scommesse sportive
Uno dei pilastri che guida il settore del calcio non può che essere quello delle scommesse sportive. Grazie alla crescita del web, piattaforme come NetBet hanno conquistato l’attenzione del pubblico offrendo l’opportunità di sfidare la dea bendata dal proprio smartphone.
Un’indagine condotta da Eurispes ha sottolineato come la crescita del betting legato allo sport abbia ridefinito il business. Solo su territorio italiano il valore di mercato è stato di 157 miliardi di euro nel 2024, segnando un +6,5% rispetto al 2023. Il dato è tra i più grandi d’Europa!
La componente digitale traina l’impennata, con una crescita del 60% delle puntate effettuate online. A dominare la scena non può che esserci il calcio che conta il 75% delle giocate, seguito poi dal basket e dal tennis che ha registrato un interesse significativo grazie a grandi nomi come quello di Jannik Sinner che hanno riacceso i riflettori su questa disciplina.
Una curiosità interessante? Il cambiamento ha favorito l’emergere degli eSports che hanno registrato un boom del 40% dal 2023 al 2024.
L’interesse cresce per il merchandising
Perfette idee regalo, ma non solo: il merchandising è tra gli ambiti che più nutrono l’economia calcistica. Sciarpe, t-shirt, abbigliamento e gadget di altro tipo con simboli delle squadre e stemmi hanno generato oltre 14,7 miliardi nel 2024. Le vendite aumentano in modo esponenziale in concomitanza con grandi eventi quali mondiali, europei, derby o Champions League.
Grazie al web l’acquisto è molto più facile: dalle boutique ufficiali dei club ai marketplace globali fino agli shop monobrand, ogni tifoso può trovare tutto ciò che desidera in pochi clic… ad eccezione delle edizioni limitate che vanno a ruba in tempi record.
Biglietti e abbonamenti
Non c’è dubbio: il vero fulcro è chiaramente il match. Poter vedere almeno una partita è il sogno di ogni tifoso ed ecco perché tra i guadagni più sostanziosi ci sono proprio quelli che provengono dall’acquisto di abbonamenti, biglietti singoli, pacchetti e servizi premium.
Negli ultimi anni, però, l’offerta si è ampliata. Spesso vengono proposti formule di membership digitale, pacchetti VIP, lounge ed esperienze dietro le quinte.
Associati a questi costi ci sono poi abbonamenti di streaming come DAZN, Sky o NOW Tv che danno modo di potersi godere le partite preferite dal divano di casa con prezzi piuttosto competitivi.
Turismo sportivo
Molte volte non viene considerato ma il calcio genera un impatto anche sul turismo. Hotel presi d’assalto e famiglie che si spostano con l’occasione di vedere una partita e approfittando per visitare una città. Possiamo sottolineare che si tratta di un turismo ibrido, non legato esclusivamente alle partite. Stadi, musei a tema, fan zone alimentano questo mercato… basti pensare a Barcellona e a tutto ciò che offre sul tema.
Se il calcio si gioca in campo, non possiamo negare che l’indotto economico gli giri attorno movimentando un capitale considerevole che fa bene al PIL. I collezionisti, gli amanti dello sport e i tifosi hanno numerose opportunità di scoprire tutto ciò che gravita attorno all’ambito, spaziando dalle scommesse ai videogame, senza dimenticare l’acquisto di prodotti limited edition.
(articolo pubbliredazionale)
