Le antiche mura sul mare di Trani sono in condizioni sempre più critiche: l’erosione marina sta creando profonde cavità nel terrapieno, mettendo a rischio la stabilità del muraglione federiciano. Nonostante un progetto risalente al 2021, i lavori non sono mai partiti. Il tema è arrivato in Consiglio comunale grazie a un’interrogazione del consigliere Vito Branà (M5S), che ha chiesto chiarimenti sullo stato del progetto e sollecitato verifiche urgenti.
L’assessore Fabrizio Ferrante ha ricostruito l’iter: dopo uno studio di fattibilità e varie indagini tecniche affidate all’ingegnere Michele Cappiello, la Soprintendenza ha finalmente autorizzato il piano degli interventi il 10 novembre. Ora il Comune potrà affidare le nuove indagini specialistiche necessarie a completare la progettazione esecutiva. I lavori di consolidamento potranno essere finanziati tramite fondi regionali per la costa o attraverso un bando ministeriale. Ferrante ha assicurato che «l’opera è esposta all’erosione ma non è a rischio crollo e il Comune interverrà non appena conclusa la nuova diagnosi tecnica».
Il pezzo dettagliato sul nuovo numero del Giornale di Trani.
