All’interno della corposa variazione al bilancio triennale 2025-2027, approvata giovedì scorso dal Consiglio comunale, spiccano una serie di nuove spese ritenute “indifferibili” dai dirigenti comunali.
A far discutere, però, è soprattutto la richiesta arrivata dalla ripartizione Affari Generali e Servizi alle Persone – firmata dal dirigente e dal sindaco Amedeo Bottaro – e indirizzata al settore economico-finanziario, per destinare 585mila euro alle iniziative del Natale tranese.
IL PACCHETTO NATALE: 585MILA EURO
Le motivazioni, riportate testualmente nella proposta, sono quelle di “valorizzare il territorio, favorire la partecipazione della cittadinanza e incentivare le attività economiche locali”. Ma gli uffici rilevano che le risorse a bilancio non erano previste o risultavano insufficienti. Da qui la rimodulazione:
Il Capodanno, voce più consistente, ruota attorno al concerto di Edoardo Bennato, cui si aggiungono l'animazione a supporto, il tradizionale concerto del mattino in piazza Quercia e i costi logistici. Le luminarie, vista la cifra, dovrebbero coprire un numero di strade ben superiore rispetto agli anni passati.
Il bando per le iniziative natalizie dovrebbe garantire contributi fino a 5mila euro per ciascun proponente: prevedibili quindi circa dieci eventi. Gli “eventi straordinari natalizi”, secondo indiscrezioni, potrebbero includere due concerti in piazza: tra i nomi più accreditati figura Cristina D’Avena, insieme a un ulteriore spettacolo orchestrale a ridosso del Capodanno.
SAREBBE BASTATO BENNATO
La cifra complessiva è giudicata da più parti “eccessiva”. «Detto fra noi», che è pure una sua storica canzone, la sola presenza di Bennato sarebbe bastata a dare identità alle festività, considerando che molti cittadini si accontenterebbero di luminarie, presepi e iniziative di minore costo. E che poi c’è un buon senso da cui non allontanarsi mai.
L'amministrazione, però, parafrasando anche qui la bennatiana «Sei come un jubox», sembra avere fatto una scelta diversa: mettere tante monete e pigiare con decisione sui tasti del banco canzoni, probabilmente consapevole che questa sarà l’ultima grande occasione per organizzare eventi prima del passaggio di consegne al futuro sindaco, dato che le elezioni si terranno tra aprile e giugno. Un presunto tornaconto elettorale? Sarebbe quanto meno rischioso contarci, considerato il tempo che separa gli appuntamenti festivi dalla campagna elettorale.
LE ALTRE SPESE
Il Natale, tuttavia, è solo una parte della variazione. Altri interventi significativi riguardano diversi settori:
UNA MANOVRA DA 7,5 MILIONI
Complessivamente, la variazione ammonta a 7,5 milioni di euro per il 2025, con l’utilizzo di circa 350mila euro dell’avanzo di amministrazione. Una manovra ampia, articolata e destinata a incidere in maniera significativa sulle priorità di spesa dell’ente. E a scatenare polemiche.
