L'ombra della polemica politica si è allungata sulle festività tranesi a causa di una variazione di bilancio di fine anno che stanzia circa 600.000 di euro per gli eventi natalizi e di Capodanno. A criticare duramente l'operazione è Vito Branà, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che definisce la somma come inusuale e ingiustificata, specialmente in un contesto di lentezze amministrative su questioni cruciali.
«Una somma che non ho mai visto come variazione di bilancio per questi tipi di eventi», ha dichiarato Branà in un video, esprimendo il suo forte dissenso.
Per il consigliere pentastellato, si tratta di una manovra puramente politica e strumentale, legata all’imminente scadenza elettorale. «Mi sento in maniera onesta di dire che questa è una vera e propria marchetta elettorale, proprio perché ci avviciniamo alle prossime amministrative».
Branà ha poi colto l'occasione per prendere le distanze da voci che lo vedrebbero in un possibile accordo con l'attuale maggioranza, facendo riferimento a quanto dichiarato dal sindaco Bottaro in consiglio comunale. «A Trani il sindaco vorrebbe il Movimento 5 Stelle all’interno di un campo largo, ma io non posso far parte di quel campo. Io ci sarò, ma non sono disponibile, perché faccio politica in maniera diversa, una politica di servizio. E quindi io i miei valori li porterò sempre avanti, e mai perdendo di vista i cittadini liberi, che non dipendono dalla casta».
Prima di attaccare la spesa natalizia, Branà aveva illustrato le questioni su cui sta lavorando in consiglio comunale, evidenziando il divario tra le priorità amministrative e le somme stanziate per il divertimento.
Il capogruppo ha menzionato, in particolare, la situazione del campo sportivo Povia che, pur essendo ora accessibile ai ragazzi dopo una sua interrogazione, viene concesso solo per due ore: «Dopo una mia interrogazione finalmente i nostri ragazzi possono usufruire di questo campo, ma solo per solo due ore: una scuola di 600 ragazzi ne necessita almeno tre».
Branà ha poi evidenziato un problema strutturale in via Mascagni: «Purtroppo questa strada non è dotata di condotta idrica e quindi si allaga ogni volta che ci sono delle piogge. E quindi ho scritto una nota affinché fosse inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, così da fare un piano di fattibilità e farlo partire».
Infine, un appello per i più fragili: «Ho chiesto anche che si acceleri sull’assistenza specialistica per quei bambini che ancora devono fare la loro visita e quindi poi successivamente necessitano di questa di questa assistenza».
