Due amici fraterni e soci in affari, Max Eisenstein, ebreo americano rimasto a San Francisco, e Martin Schulse, tedesco tornato in patria con la famiglia, si separano nel 1932. Attraverso uno scambio di lettere, lo spettatore assiste alla progressiva trasformazione di Martin, sedotto dall’ideologia nazista, e al dolore di Max che vede incrinarsi un legame profondo. La vicenda culmina in una vendetta raffinata e simbolica, che mette in luce la brutalità del razzismo e la fragilità dei rapporti umani.
In scena, Michele Lattanzio dà vita a Max Eisenstein con intensità e delicatezza: la sua interpretazione porta sul palco la dignità ferita dell’ebreo americano, trasformando le lettere in atti di resistenza e in una vendetta sottile e struggente. Emanuele Vezzoli incarna Martin Schulse con voce ferma e gesti misurati: restituisce la progressiva freddezza del personaggio, la seduzione del potere e infine la paranoia che lo divora.
La coppia Lattanzio–Vezzoli crea un duetto epistolare di grande forza emotiva: due voci lontane nello spazio, ma vicinissime nel cuore dello spettatore. Il contrasto tra la passione di Max e la freddezza di Martin diventa il motore drammatico dello spettacolo, rendendo il finale un momento di silenzio e commozione che resta impresso.
Info e prenotazioni 346 825 9618
GIOVEDI 4 dicembre 2025 - ingresso ore 20.30 - sipario ore 21
Teatro Mimesis APS
Via Pietro Palagano, 53 - Trani

