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Calcio e sport storico, Trani-Palermo 1-0 apre la dinastia dei Capocasale

Accadde oggi: 28 novembre 1965
Campionato 1965/1966 Serie B
TRANI-PALERMO 1-0
Arbitro: Bruno Orlando di Bergamo
Rete: 41’ p.t. Galvanin (rigore)
Note: giornata molto fredda; terreno pesante dovuto alla pioggia caduta abbondantemente in settimana; spettatori 18.000 circa con buona rappresentanza palermitana nel settore Curva; espulso al 42’ del primo tempo Fogar per fallo a gioco fermo su Vanzini.
TRANI: Biggi, Crivellenti, Galvanin; Pappalettera, Varljen, Tacchini; Barbato, Malavasi, Piaceri, Petris, Vanzini
All. Francesco Capocasale
PALERMO: Ferretti, De Bellis, Giorgi; Costantini, Giubertoni, Moschen; Fogar, Tinazzi, Troja, Cipollato, Crippa
All. Carlo Facchini
Il Trani si presenta nella sfida contro il Palermo con la novità in panchina del nuovo allenatore Francesco Capocasale insediatosi alla guida della squadra da soli due giorni, dopo che la dirigenza aveva sollevato dall’incarico, seppur a malincuore, Felice Arienti. E non solo. Tra le fila tranesi i due rinforzi novembrini Gianpaolo Piaceri e Gianfranco Petris, entrambi provenienti dalla Lazio, con Petris che nella gara di oggi fa il suo debutto assoluto nel Trani, mentre Piaceri aveva debuttato quindici giorni or sono nella partita persa in casa (1-2) contro il Potenza. Ed i risultati si vedono subito. La squadra trae nuova linfa dallo scossone dovuto al rivoluzionamento tecnico e vince la gara contro i siciliani molto più di quanto non dica lo striminzito risultato finale, arrivato peraltro su calcio di rigore trasformato da Giuseppe Galvanin, implacabile cecchino dagli undici metri. Il Trani, con le sue marcature strette e precise sugli attaccanti palermitani riesce ad evitare ogni pericolo per la porta difesa da Biggi ed a sua volta si propone in avanti, come detto, con un’altra forza penetrativa dovuta proprio agli innesti di due calciatori oltre che bravi, molto carismatici, che hanno immediatamente trasmesso ai compagni di squadra quella sicurezza nei propri mezzi, che fino ad oggi latitava in una squadra allestita per ben figurare nei piani alti della classifica; forse uno smarrimento, ipotizziamo noi, di natura psicologica dovuto alle partenze di due calciatori del calibro di Filippo Bitetto e Mimì’ Cosmano, in pratica, senza timore di smentite, l’anima della squadra. Che invece dei piani alti, si ritrova a lottare per tirarsi fuori dai bassifondi della classifica. E la vittoria di misura di oggi poteva essere ben più consistente non fosse stato per le ottime parate del portiere palermitano Ferretti e per la precipitazione in cui sono incorsi Piaceri e compagni per la frenesia di dover mettere al sicuro il risultato per non incorrere in cocenti delusioni, come in passato. L’occasione più clamorosa è stata la traversa colpita da Vanzini, a portiere battuto, con un forte tiro dalla media distanza. Unica attenuante per il Palermo l’aver disputato tutta la ripresa in dieci uomini a causa dell’espulsione, al 41’ del primo tempo, di Fogar, reo di aver colpito a gioco fermo (nel mentre Galvanin si apprestava a calciare il calcio di rigore) il nostro Franco Vanzini.
Carlo Del Negro

***

(n.a.) Il cognome Capocasale è rimasto nella storia dello sport tranese non soltanto per l’allenatore della Polisportiva (già calciatore della Juventus) che, sessant’anni fa, vinse la storica gara con il Palermo al suo esordio in panchina, ma anche grazie a suo figlio Nicola. Medico di professione, Nicola Capocasale è stato direttore sportivo della grande Aquila Azzurra Trani che, nel campionato 1993-94, conquistò la promozione in Serie A1 femminile: la prima e unica presenza di Trani nella storia del volley rosa.

Capocasale, fortemente voluto dal presidente Sebastiano Chieppa, fu colui che portò a Trani Rosa Ricci, la più grande palleggiatrice pugliese di tutti i tempi, e Vania Mello, poi diventata campionessa del mondo con la Nazionale. Mello iniziò la sua vera carriera lasciando la sua Crispiano a soli 14 anni per indossare la maglia dell’Aquila Azzurra.

Proveniente dall’Amatori Volley Bari, dove aveva conosciuto e sposato Sandra Cioppi — anche lei poi arrivata a Trani — Capocasale portò in biancoazzurro le altre fuoriclasse di quella squadra indimenticabile: le centrali Licia Romano e Mirela Sesti, le laterali Margherita Okratchkova e Tatiana Anufrieva, l’opposta Ida Taurisano e l'attaccante barlettana Paola Capuano, anche loro poi entrate nel giro della Nazionale. Alla loro guida un grande allenatore, anche lui arrivato da quella Bari terra di talenti: Roberto Brattoli.

Una squadra che, ancora oggi, a leggerne i nomi, fa venire la pelle d'oca, tanto era forte e tanto rimane tuttora assolutamente inarrivabile.


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