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Maltempo, Uva: «Scuole non sicure, andavano chiuse»

Quello che è accaduto ieri a Trani non può essere archiviato come una semplice fatalità. L’ondata di maltempo che ha colpito la città era stata ampiamente anticipata dall’allerta arancione della Protezione Civile, eppure l’Amministrazione Comunale si è fatta trovare colpevolmente impreparata.

In sole due ore, Trani è finita sott’acqua. I punti critici del territorio, noti da anni, non sono stati presidiati né monitorati per tempo: i sottovia di via Martiri di Palermo e via delle Tufare sono diventati trappole, mentre il sottopasso di via Istria è stato letteralmente sommerso da oltre due metri di acqua e fango. La viabilità è andata in tilt, con alberi caduti e arterie bloccate, ma l’errore più grave è stato commesso sulla pelle della comunità scolastica.

La mancata chiusura delle scuole: un rischio calcolato male

Non aver disposto la sospensione delle lezioni è stata una scelta irresponsabile per due motivi. Primo: era evidente che la viabilità cittadina non avrebbe retto, mettendo a rischio il raggiungimento dei plessi. Secondo: l’Amministrazione conosce bene la fragilità strutturale dell’edilizia scolastica tranese.

Il risultato è stato un bollettino di guerra: diffuse infiltrazioni d’acqua nelle aule, spazi interni allagati, mense inagibili, impianti elettrici saltati, fogna di ritorno e riscaldamenti bloccati. Una situazione degradante che si somma a condizioni esterne degli edifici già ammalorate.

Dirigenti scolastici e famiglie lasciate sole

In questo caos, i Dirigenti Scolastici sono stati lasciati soli a gestire l’emergenza, senza indicazioni chiare. Le famiglie si sono sentite abbandonate dalla scarsa informazione, mentre il personale docente e ATA ha dovuto fare i miracoli per mantenere la calma e garantire l’incolumità degli alunni. A loro va il ringraziamento mio e di tutta la comunità scolastica per la professionalità dimostrata in un contesto di totale insicurezza.

Priorità alla sicurezza, non allo spettacolo

Ora basta. La sicurezza dei nostri figli non può più attendere. La comunità scolastica ed io chiediamo formalmente all’Amministrazione Comunale:

  1. Una verifica tecnica immediata per ogni plesso scolastico di competenza comunale, con la redazione di una relazione condivisa sugli interventi di logistica urgenti e indispensabili.
  2. L’inserimento prioritario di tali interventi nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
  3. Una programmazione seria, che superi la logica dell'emergenza continua.

È inaccettabile che, con variazioni di bilancio che definiremmo quasi "ipnotiche", si riescano a reperire 585.000 euro per gli eventi natalizi, mentre le scuole cadono a pezzi e la città è ancora al buio. Il Natale è una festa importante, ma andrebbe celebrato con quella sobrietà che il momento storico e le condizioni della città impongono. Se ci sono risorse per le luminarie, devono esserci risorse – e con priorità assoluta – per garantire che nelle scuole di Trani non piova sulle teste degli studenti e che i bagni non rigurgitino liquami. L'Amministrazione Bottaro riveda le sue priorità: prima la sicurezza, poi lo spettacolo.

Rosa Uva - Docente di Scuola per l’Infanzia - Già Consigliere Comunale ed Assessore della Città di Trani

(foto di repertorio)


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